i risultati elettorali a fumetti

Sergio Angese e Jacopo Fo commentano a fumetti i risultati elettorali su www.jacopofo.com e www.angese.it vignette, fotomontaggi e fumetti, in tempo reale sullo spoglio delle schede, le previsioni e le profezzie, intorno allle elezioni più appassionanti del millennio. Vi diremo chi vince 5 minuti prima dei tg. Diretta in chat con i naviganti.
I commenti più caustici della rete dai due vignettisti più selvaggi attualmente disponibili sul mercato.

Dario Fo per Milano

04 aprile alle 21.00 Incontro tra Rete dei Comitati e Lista Dario Fo
presso Chiamamilano, l.go corsia dei servi

Oggi (sabato 1 aprile) sul Corriere della Sera c'è un articolo che avverte i lettori che a Milano ben 55 tra aziende e commercianti non denunciano i propri guadagni al fisco.
La Guardia di Finanza ha scoperto redditi nascosti per 80 miliardi di euro, che è il 40% dell'evasione nazionale; nel complesso queste società, solo nei primi mesi del 2006, hanno nascosto allo stato redditi per 100 milioni di euro e non hanno pagato l'iva per 7 milioni.
Il caso emblematico è di un concessionario che ha venduto 1000 auto di lusso senza dichiarare neppure un euro. Milano è proprio la capitale morale d'Italia. Lo so che in questa città numerosi sono coloro che pagano le tasse senza ricorrere a paradisi fiscali. Isole con banche e depositi di fantasia. Gabole degne di indegni magliari.
Ma costoro oggi si metteranno in lutto e picchieranno il capo contro i muri urlando "sono il solito coglioncione che fa il suo dovere di cittadino" "che vantagio me ne viene?" "certo è questione di orgoglio civico e morale" "ma chi me lo fa fare?". Ebbene noi applaudiamo con affetto e solidarietà a tutti coloro che continuano a voler essere onesti.
Per questo ci battiamo perché nasca una città dove sia normale pagare le tasse, respirare un'aria meno inquinata e soprattutto sognare una vita normale.

Dario Fo compie ottanta anni.

In rassegna stampa gli ultimi articoli

“ A lui e Franca diciamo: siete grandi.
Grandi perchè alla vostra età date ancora fastidio a destra e anche a
sinistra.
Perchè avete inventato un teatro antichissimo che prima non c'era.
Perchè vi ho visto a volte un po' malati e sofferenti, ma salivate sul palco
e nessuno se ne accorgeva.
Perchè avete insegnato teatro più di cento scuole.
Perchè non avete mai mollato.
Ma non siete troppo grandi, nel senso di adulti, non invecchiate mai del tutto, ma mantenete una prodigiosa, giovane energia da monellacci.
Continuate a litigare e a volervi bene come due ragazzini.
Siete diventati moderni e tecnologici: Franca ha organizzato da sola un sito
internet da un milione di gigabyte, e Dario si sta applicando
ed entro il 2008 sarà addirittura in grado di inviare una mail.
Grazie per le coliche epatiche causate ai tromboni italici col Nobel.
Grazie per l'aiuto dato a mille e mille realtà sociali.
Grazie per averci fatto amare, per una volta tanti anni fa,la televisione italiana.
Grazie perchè mio figlio è nato allegro,
due giorni dopo che sua madre era venuta a vedervi a teatro e aveva riso di cuore.
Grazie per i vostri piccoli e grandi trionfi,
ma anche per quello che avete sofferto, e di cui non vi lamentate mai.
Cento di queste serate e giorni, e tanti bis”.

Stefano Benni (il Lupo) e Beppe Grillo.

vediamoci ancora, il 25 marzo

Nell’incontro dell’11 marzo all’ARCI Bellezza, promosso per discutere di come portare in consiglio comunale gli obiettivi e gli impegni della campagna per le primarie, sono emersi alcuni punti chiari.

1. Il risultato ottenuto nelle primarie da Dario Fo, insieme con quello di Milly Moratti e Davide Corritore, rappresenta un patrimonio insostituibile perché la sinistra possa vincere le elezioni e nello stesso tempo impone lealtà nei confronti di chi ha sostenuto e contribuito a definire i punti di un programma. Un patrimonio che può trovare espressione e rappresentanza in una lista che concorra alla vittoria del centro-sinistra e che porti in consiglio comunale i temi fondamentali rappresentati dalle lotte di comitati, associazioni e cittadini: il traffico e l’inquinamento, la speculazione edilizia sul territorio, l'abbandono delle periferie, la privatizzazione dei beni comuni, la casa, la precarietà del lavoro, la disattenzione totale verso il tema culturale.

2. Su questi temi occorre una radicale inversione di tendenza perché non siano oggetto di compromesso nel nuovo consiglio comunale. Rappresentare e risolvere questi problemi evitando che cadano sotto il controllo e la gestione dei poteri forti che possono condizionare anche la nuova giunta, significa da un lato che non si deve più delegare la loro soluzione, dall’altro che devono essere rispettate l’autonomia e la capacità di mobilitazione, di ricerca e di proposta dei cittadini che si organizzano sul territorio in comitati e in associazioni. Per questo oltre a una lista devono essere definiti nuovi strumenti di partecipazione.

3. Quest’area esprime radicalità nei contenuti, negli interventi sulla città e insieme un’esigenza di unità perché la loro rappresentanza sia forte ed efficace, ma anche per dare un grande segno di novità per la sinistra. Una soluzione unitaria va cercata insieme con i tutti i soggetti che hanno sostenuto la campagna nelle primarie e con le forze interessate e disponibili a ragionare in questa prospettiva.

Ritroviamoci perciò sabato 25 marzo alle 10.30 al circolo ARCI Bellezza, in via Bellezza, per continuare il confronto aperto con l’incontro dell’11 marzo e definire obiettivi e scelte comuni.

Dario Fo

laboratorio milanese - vuoi partecipare?

La Lombardia e Milano sono il punto critico della politica italiana. Qui la vittoria del centro-sinistra acquista veramente un significato strategico e lo scontro politico che ci attende per l’elezione del sindaco di Milano è significativo di un processo più generale di cambiamento del paese. Questo scontro non ha un esito scontato: occorrono quindi tutte le forze, le energie, i voti disponibili per cambiare il governo di questa città. Ma non solo: quello che pure non è scontato è il programma, il progetto di città con il quale ci si presenterà ai cittadini milanesi perché siano messi in grado di assumersi con cognizione di causa la responsabilità del voto.
Partendo da questa osservazione riteniamo che il risultato ottenuto da Dario Fo nelle primarie milanesi – oltre il 23% - indica un’opportunità, offre un’occasione che vale la pena di non perdere.
1. Il risultato ottenuto da Dario – il 23 % - insieme con quello di Moratti e Corritore si va oltre il 30 % - raddoppia il consenso che gli derivava dalla semplice somma delle forze politiche che lo hanno sostenuto, Rifondazione comunista, Miracolo a Milano e una parte dei Verdi e indica che l’insieme di quest’area che è trasversale agli schieramenti, che manifesta una grande e sentita volontà di partecipazione politica ma che non trova tutta espressione compiuta nelle forze politiche organizzate della sinistra, vale tra il 12 e il 15 % dell’intero elettorato.
2. Il consenso costruito intorno a Dario è determinante per vincere le elezioni e soprattutto per portare in consiglio comunale in modo determinante le istanze di quella parte che crede che la volontà di unità per sconfiggere il centro-destra e la sua politica deve essere legata alla radicalità dei contenuti se si vuole davvero togliere la città dalle mani dei grandi interessi che ne privatizzano i beni comuni, che la divorano con la speculazione edilizia, che ne cacciano i giovani condannati alla precarietà, aumentando l’area del disagio sociale.
3. Soprattutto noi che siamo interessati profondamente al processo di unità della sinistra sui contenuti espressi in questi anni dai movimenti vogliamo sottolineare che Dario per ciò che ha fatto e per come lo ha fatto offre un’occasione straordinaria per rendere possibile qui e ora un percorso di unità di soggetti diversi, forze politiche, movimenti, comitati, associazioni, singoli cittadini attorno a un’idea di città solidale, sottratta ai poteri forti, sperimentando la costituzione di un unico soggetto di rappresentanza, una lista unitaria, in grado di rispondere alle domande di queste realtà sociali, a condizionare le scelte nel governo della città, a offrire una ragione di speranza e di partecipazione ai tanti che in questi anni si sono allontanati dalla politica.
Per tutto ciò, rivolgiamo in primo luogo alle forze di sinistra che hanno sostenuto Dario, ma non solo ad esse, un appello per non disperdere il patrimonio costruito insieme e per cogliere questa occasione.
Apriamo insieme una nuova stagione nella sinistra milanese, un laboratorio, un momento di ricerca per un processo più generale di unità e di speranza.

Valentino Ballabio, Vittorio Bellavite, Gabriella Benedetti, Edda Boletti, Franca Caffa, Paolo Cagna Ninchi, Sergio Cusani, Bianca Dacomo Annoni, Davide Danti, Vito Empirio, Tina Gelfi, Giuseppe Maria Greco, Giuseppe Natale, Amalia Navoni, Basilio Rizzo, Ermanno Ronda, Pina Sardella, Roberto Veneziani

Raccolta adesioni: unitipermilano@gmail.com