VERONA: 24 febbraio 2018 - Apertura definitiva degli spazi del Museo Archivio Laboratorio Franca Rame Dario Fo

Comunicato Stampa, 16/02/2018

Siamo felici di poter finalmente annunciare l’apertura definitiva degli spazi del MusALab - Museo Archivio Laboratorio Franca Rame Dario Fo!

Per l’occasione la Compagnia Teatrale Fo Rame, gli Archivi di Stato di Verona e il MIBACT invitano tutti i curiosi e gli appassionati a partecipare alla giornata di inaugurazione intitolata “La Necessità dell’arte oggi” in programma per sabato 24 febbraio 2018. Alle ore 11.30, presso gli Archivi di Stato in via Santa Teresa 12, si terrà la conferenza stampa (aperta a tutti) e in seguito Jacopo Fo accompagnerà i presenti nella visita delle sale espositive del MusALab, dove la Compagnia Teatrale sta allestendo un nuovo percorso espositivo dedicato alla storia di Franca Rame e Dario Fo.

La giornata proseguirà nel pomeriggio, dalle ore 15.00, presso il Teatro Ristori, che già negli anni ’60 ospitava gli spettacoli della coppia d’arte, dove verrà dato spazio ai giovani allievi delle scuole e dell’Accademia che, a conclusione del percorso di studio svolto nell’ultimo anno in collaborazione con MusALab, esporranno all’interno dei foyer del teatro gli elaborati artistici che hanno prodotto e alle ore 17.00 ci regaleranno una performance di teatro, danza, musica e parole ispirata all’opera di Dario Fo e Franca Rame. La giornata si concluderà, sempre al Teatro Ristori, con un intervento di Jacopo Fo.

Presto pubblicheremo il Comunicato Stampa completo di tutte le informazioni e il programma dettagliato delle iniziative organizzate per l’occasione.

Per maggiori informazioni: 


Compagnia Teatrale Fo Rame – Ufficio Stampa
Mattea Fo: info@francarame.it ; telefono: 3456308663

MusALab Franca Rame Dario Fo
Dott.ssa Mariateresa Pizza: archivioctfr@francarame.it ; telefono: 3477050135

Archivio di Stato di Verona 

Dir. Dott. Roberto Mazzei: as-vr@beniculturali.it ; telefono 045-594580

DARIO FO: DAL DISEGNO ALLA SCENA - Le opere di Dario Fo in mostra presso i Giardini di Pitagora a Crotone

CROTONE - Si inaugurerà il prossimo 23 Febbraio, ore 17.30, presso il Museo e Giardini di Pitagora, la Mostra “Dario Fo. Dal disegno alla scena”, a cura della Compagnia Teatrale Fo Rame e da Melissa Acquesta.

Voluta dal Comune di Crotone e dal Consorzio Jobel l’esposizione avrà il valore aggiunto di essere animata da inediti laboratori - “happening museali” - a cura di Fabbrica delle Arti e del Maestro Franco Eco, compositore, direttore artistico, regista teatrale e produttore discografico italiano.

Dario Fo e Franca Rame sono stati due artisti che hanno sviluppato una personale tecnica di narrazione che mette insieme tutte le loro esperienze: la pittura, la scrittura, la musica e il teatro. Questa miscela di arti ha fatto nascere una modalità di esposizione che si basa sulla presentazione pittorico-figurativa, plastica e narrativa fuori da ogni convenzione. La mostra mette in luce tutte le fasi del lavoro di ricerca del Premio Nobel partendo dai disegni che usava come canovaccio, gli appunti manoscritti, i bozzetti che decideva di riportare sulla tela, le sagome che usava sul palco durante i monologhi per dare un volto ai personaggi, e alla fine il percorso narrativo riassunto in una pubblicazione contenente il testo dello spettacolo corredato dalle illustrazioni.

“Da sempre ho bisogno di disegnare e di dipingere ogni giorno. I miei lavori teatrali spesso nascono come immagini. Disegno prima di scrivere e faccio bozzetti mentre scrivo. L’immagine mi serve per fermare l’impianto della scrittura, per andare avanti nello svolgimento del lavoro. Ha anche la funzione di stimolo creativo e di ricarica. Mi sono abituato a immaginare commedie e monologhi in un contesto visivo.”
(Dario Fo)

Questa mostra, formata da una selezione di dipinti e materiali estrapolati dal percorso di ricerca e di stesura di una delle sue opere, La figlia del Papa, ci permette di evidenziare l’applicazione della dinamica narrativa dell’artista finalizzata alla rivelazione di un altro punto di vista, di una nascosta verità, o per dirlo con le sue parole: “In tutte le storie famose, come quella dei Borgia, si trovano sempre diverse versioni del dramma. Nella maggior parte dei casi, però, si scopre un intento deformante, soprattutto dal punto di vista storico. Personalmente non ho fatto altro che ricercare la verità."

Costo biglietto: 5 euro
Aperto: tutti i giorni da Lunedì a Domenica | 0re 9-13 e 16-19
Info e Prenotazioni: tel. 0962.27697 e-mail: prenotazioni@parcopitagora.it
Clicca qui per scaricare il programma degli Happening Museali

SAVE THE DATE 29 gennaio: People for Planet è online!

Ci sono giornali che ti dicono che cosa è successo ieri. People For Planet ti racconta cosa succederà domani”, così Jacopo Fo sintetizza ciò che leggeremo sul nuovo magazine del Gruppo Atlantide, on line dal 29 gennaio.

Un giornale digitale rivolto ai cittadini interessati ai temi dell’ambiente, della sostenibilità, del corretto rapporto tra gli individui e il pianeta.

People For Planet, come spiega ancora Jacopo Fo, direttore creativo del magazine, sarà: “Uno strumento per far nascere iniziative, per fare incontrare ricercatori, tecnici, scienziati, gruppi solidali, amanti del verde e degli animali, imprenditori illuminati, buongustai, comici e artisti, coltivatori sinergici, operatori sociali, formatori, sportivi. Vogliamo contribuire a far incontrare le persone che in questo momento stanno costruendo il pianeta di domani e sostenerle, dare visibilità ai loro risultati”.

Per il lancio del progetto promosso dal Gruppo Atlantide, coordinato da Jacopo Fo e Bruno Patierno, è stata scelta la città di Napoli. L’appuntamento è per lunedì 29 gennaio alle ore 11.00 a Castel dell’Ovo per la conferenza stampa organizzata in collaborazione con il Comune di Napoli.

La presentazione del magazine sarà anche l’occasione per scoprire il Manifesto di People For Planet. Il giornale, infatti, vuole farsi promotore di azioni concrete e portare avanti tre proposte di legge per il benessere dell’ambiente e delle persone.

Chi siamo: Il Gruppo Atlantide, promotore di People For Planet, coordinato da Jacopo Fo e Bruno Patierno, è una rete di organizzazioni e professionisti che collaborano con imprese ed enti in iniziative a favore della società e dell’ambiente.

Dal 29 gennaio, People For Planet: www.peopleforplanet.it

Qualche anticipazione è già sui social:
Facebook> @peoplexplanet
Twitter > @peoplexplanet
Linkedin > People For Planet
Instagram > people_for_planet

Gruppo Atlantide: www.gruppoatlantide.it

Ufficio Stampa:
Margherita Aina, Erika Scafuro
Mail: press@peopleforplanet.it
Tel: 3204042404

Novità in libreria: tutte le opere di Dario Fo e Franca Rame

Dario Fo, unico Premio Nobel italiano per la letteratura in oltre 40 anni, insieme a Franca Rame, non ha lasciato solo il ricordo di innumerevoli eccezionali interpretazioni e del suo grande impegno civile e politico. Ha lasciato anche e soprattutto un'opera letteraria e teatrale che si segnala per l'enorme ricchezza inventiva e per la profonda originalità della forma.
La Casa Editrice Guanda, dopo aver pubblicato nel corso degli ultimi 12 anni numerosi lavori di Fo (tra cui l'inedito postumo il Barbarossa e la beffa di Alessandria, appena uscito), si appresta ora a pubblicare, secondo un piano sistematico, l'intera opera del nostro premio Nobel.
 

Come prime uscite due opere molto note e apprezzate: Mistero Buffo, il più rappresentato dei suoi testi teatrali, e la storia di Sant'Ambrogio sullo sfondo vivacissimo della Milano tardo Imperiale.

Nel corso del 2018 saranno pubblicati anche:
- a maggio “Morte Accidentale di un Anarchico”
- ad agosto “Ruzzante”
- a novembre “Arlecchino”.

MISTERO BUFFO: l'invenzione del grammelot.
Il più noto dei suoi spettacoli teatrali, quello che ha suscitato sempre l'apprezzamento del pubblico negli oltre 55000 allestimenti in Italia e all'estero. Un perfetto meccanismo scenico che ha la sua cifra distintiva nell'ironia, nel sarcasmo, nello sberleffo. Una satira politica che racconta la tacita, millenaria storia delle classi subalterne schiacciate dal potere , ma capaci comunque di sbeffeggiarlo.

SANT’AMBROGIO E L’INVENZIONE DI MILANO: il Santo simbolo di una città unica.
Il 7 dicembre Milano festeggia il suo patrono, Ambrogio vescovo, con la première musicale al Teatro alla Scala, la fiera degli O béj O béj, e persino un premio alle persone meritevoli, l'Ambrogino d'oro. Ma chi era Ambrogio prima di diventare santo? Ce lo racconta Fo in questo libro facendone un emblema del riscatto del popolo contro l'imperatore e contro la trivialità dei ricchi.

 

 

 

Il 29 gennaio 2018 nasce People For Planet!

#PeopleForPlanet! Il 29 gennaio 2018 lanceremo sul #web “People For Planet”,
il nuovo portale web di informazione su #ecologia, #ambiente, #salute, #benessere e #solidarietà.

Ci sono giornali che ti dicono che cosa è successo ieri.
People For Planet ti racconta cosa succederà domani!

In questo momento molto delicato dell’evoluzione umana abbiamo visto la possibilità di creare qualcosa di nuovo e di utile!
Dal 29 gennaio 2018 metteremo online People For Planet, un giornale digitale ben informato e anche un sistema di connessione e cooperazione: uno strumento per far nascere iniziative, per fare incontrare ricercatori, tecnici, scienziati, gruppi solidali, amanti del verde e degli animali, imprenditori illuminati, buongustai, comici e artisti, coltivatori sinergici, operatori sociali, formatori, sportivi.
Vogliamo contribuire a far incontrare le persone che in questo momento stanno costruendo il pianeta di domani e sostenerli, dare visibilità ai loro risultati.
Stay Tuned! Al 29 gennaio 2018!!!

Online dal 29 gennaio 2018, intanto potete seguire la nostra campagna social su:
https://twitter.com/PeopleXPlanet
https://www.facebook.com/peoplexplanet
https://www.instagram.com/people_for_planet

 

VERONA: Apertura definitiva del MusALab Franca Rame Dario Fo

Comunicato Stampa
21/12/2017

Siamo felici di poter annunciare che tra gennaio e febbraio 2018 verrà riaperto al pubblico il Museo Archivio Laboratorio MusALab Franca Rame Dario Fo, custodito dal 2016 presso l’Archivio di Stato di Verona, per essere condiviso attraverso le numerose attività culturali, formative, interdisciplinari che stiamo organizzando, con scuole, università, accademia, associazioni, appassionati in genere.  Per l’occasione la Compagnia Teatrale Fo Rame (C.T.F.R.), insieme all'Archivio di Stato di Verona e al MIBACT, sta preparando un evento con la partecipazione di giovani allievi e artisti per raccontare LA NECESSITÀ DELL’ARTE OGGI, in omaggio alla coppia Fo Rame e per ricordare i 20 anni dal conferimento Nobel per la Letteratura a Dario Fo (1997-2017).

Le buone notizie per l’anno nuovo non sono finite: gli spazi di Archivio MusALab Franca Rame Dario Fo saranno ampliati con la sede aggiuntiva di palazzo di Corte Dogana, ex Dogana delle merci di terra. In Corte Dogana, appena terminati i lavori di restauro, la Compagnia Teatrale Fo Rame con MusALab allestirà uno spazio più prettamente performativo che possa vivere di mostra e laboratori di arti, mestieri e memoria, tra arte e spettacolo, dove la memoria, nella lezione di Dario Fo e Franca Rame, vive nel presente, interroga il passato per immaginare il futuro. Il 10 dicembre 1997 è stato consegnato il premio Nobel per la Letteratura a Dario Fo “che nella tradizione dei giullari medievali fustiga il potere e riabilita la dignità degli umiliati”.

Dario Fo a Verona il 23 marzo 2016 ha inaugurato il Museo Archivio Laboratorio MusALab Franca Rame Dario Fo presso l’Archivio di Stato di Verona con il Ministro Dario Franceschini, insieme alla grande partecipazione cittadina e di chi era lì giunto da ogni dove.
Dal giorno dell’inaugurazione dell’Archivio MusALab la Compagnia Teatrale Fo Rame ha organizzato incontri di studio e laboratori creativi cercando di seguire l’insegnamento dei maestri Dario Fo e Franca Rame che ci raccomandavano di offrire “l’arte in pasto ai giovani”.

Con la riapertura degli spazi presso l’Archivio di Stato, la consegna della sede aggiuntiva a palazzo di Corte Dogana e la progettazione delle attività per il 2018, è proprio in questa direzione il nostro impegno oggi. Noi crediamo che lo sviluppo possibile di conoscenza, il coinvolgimento delle nuove generazioni, oggi risieda nell’incontro tra arte e vita quotidiana. La capacità di immaginare il futuro si gioca nel confronto con i linguaggi dell’arte.

Per maggiori informazioni: info@francarame.it 

La storia di quello scatto storico nel 1974 alla Palazzina Liberty

Articolo di KATIA RICCARDI

È uno scatto storico, davanti alla Palazzina Liberty di Milano con Dario Fo per festeggiare la vittoria del NO al referendum sul divorzio. Quella ragazza e il suo fotografo, Toni Thorimbert, si sono ritrovati ora. Per scoprire che i loro sentimenti verso il mondo non sono cambiati.

La ragazzina ha il pugno chiuso e un sorriso aperto, sta in equilibrio, sollevata dalla folla si tiene con una mano intrecciata a quella di un ragazzo che la guarda, la soregge, le sorride. Tutti le sorridono da dietro, tutti la guardano per un istante, perché non sta cadendo, ma si sta sollevando. E lei, sopra le teste, si distingue perché sovrastandoli, li rappresenta tutti.
È in piedi sulle spalle di una generazione in lotta, coi capelli spettinati da un vento che stava cambiando insieme a loro. Si trova in un luogo simbolo di Milano (e di tutta una Italia che in quel vento di cambiamento sperava): la Palazzina Liberty, il cuore del teatro che anche stava mutando sull'onda di Dario Fo.
Quella che il fotografo Toni Thorimbert ha fermato in uno scatto è tutta l'energia delle battaglie di un decennio, gli anni Settanta, ancora in bianco e nero, ma che diventerà a colori. Quei ragazzi li chiamavano la generazione beat, battevano il tempo nelle piazze per cambiare le leggi e segnare un futuro. Tensioni sociali, poi, quarantatrè anni dopo, i social network: e la ragazzina ha trovato quel fotografo che le ha cambiato la vita, che mai aveva conosciuto. Gli ha detto il suo nome, si chiama Giovannina.
 

 

Clicca qui per leggere l'articolo completo su Repubblica.it
Clicca qui per leggere l'intervista di ALESSANDRA VITALI al fotografo Toni Thorimbert

 

25 novembre - Giornata internazionale contro la violenza sulle donne

 

Il 25 novembre è stata la giornata internazionale contro la violenza sulle donne e lunedì scorso Rai 5 ha ricominciato a trasmettere le puntate di Dario Fo e Franca Rame – La nostra storia proprio nella puntata in cui si parla della violenza subita da Franca ad opera di un commando di fascisti.
Una brutta storia che ha segnato profondamente Franca e che lei ha voluto raccontare al suo pubblico che è sempre stato la sua più importante forma di terapia.
Nella puntata che andrà in onda il prossimo, lunedì 4 dicembre, si continua a parlare di quel monologo e anche di altro: l’intera puntata è dedicata a Franca e si raccontano gli spettacoli Tutta Casa, Letto e Chiesa e Parliamo di donne che potete acquistare integrali qui.

E di Tutta Casa Letto e Chiesa vi riproponiamo il prologo
Buona Lettura!

PROLOGO di Franca Rame
Tutta casa, letto e chiesa è uno spettacolo sulla condizione femminile, in particolare sulle servitù sessuali della donna.
Ho debuttato a Milano, alla Palazzina Liberty, nel 1977, in appoggio alle lotte del movimento femminista, poi l’ho portato in quasi tutta Italia, organizzato dai gruppi femministi, e il ricavato di molte serate è stato devoluto a favore del movimento per varie esigenze: fabbriche in occupazione, rifacimento del tetto, della Casa della donna di via del Governo Vecchio a Roma, nascita di consultori, ecc. Siamo stati anche all’estero: Europa (a Francoforte, ad esempio, lo spettacolo è stato rappresentato per raccogliere fondi per la difesa di italiani detenuti in Germania), Sud e Nord America. Quante repliche ho fatto? Più di tremila. Questo testo è stato ed è tuttora allestito in oltre 30 Nazioni sia in teatri che all’università: la condizione della donna purtroppo, è simile ovunque.
Il protagonista assoluto di questo spettacolo sulla donna è l’uomo. Meglio, il suo sesso! Non è presente in «carne e ossa», ma è sempre qui, tra noi, grande, enorme, che incombe… e ci schiaccia!
Noi donne sono anni che ci battiamo per la nostra liberazione, chiediamo parità di diritti con l’uomo, parità sociali.
E quando mai!
Tutti sanno che, non appena una fabbrica si trova in difficoltà, le prime a essere licenziate siamo noi donne. Chiediamo parità sociale e parità di sesso. Abbiamo fatto anche qualche passo avanti, nel sociale, ma sulla «parità di sesso» non ci siamo. Non arriveremo mai a eguagliare l’uomo in questo campo. È del tutto utopistico sperarlo… anche per un fatto anatomico. Rassegniamoci! Troppi tabù!... ce li portiamo dietro fin dalla nascita… e anche da prima: inibizioni nel comportamento, nel linguaggio… io ad esempio, che sono abbastanza disinibita, qui in pubblico… davanti a tutti voi, ecco, non riesco a nominare, con nome e cognome, il… coso… lì… l’organo del maschio. Non riesco… veramente!
Forse solo dentro a un’imprecazione, un’esclamazione, riuscirei… tipo: «Maledetta questa mia inibizione del cazzo!» Ecco, solo così mi viene bene.
Io credo però che, col tempo, il problema del linguaggio potremmo anche superarlo… parlo delle donne della mia generazione, perché le nuove generazioni ci sono riuscite, e molto bene direi. Anche se certe volte questo linguaggio pesante è solo una risposta al becero conformismo dei genitori, della società. Credono, crediamo, così, di essere emancipate, autonome, all’avanguardia! Non ci rendiamo conto che ancora una volta siamo sottomesse alla cultura del c… (s’interrompe imbarazzata) del sesso del maschio!
Badate bene che questo intercalare, che fa ormai parte del nostro linguaggio quotidiano, è l’atto di maggior presunzione e autogratificazione maschile che si conosca. Una volta infatti, davanti a un fatto eclatante, a qualcosa che ci meravigliava, che ci emozionava, esclamavamo «Oh, mio dio!» Oggi, davanti alla stessa emozione, si grida: «Oh, cazzo!» Lui al posto di Dio! Inaudito, terrificante! E nessuno se n’è accorto! Un tempo lontano Lucifero tentò di spodestare il padreterno e non ce l’ha fatta. Il maschio, sì! E nel regno celeste ci ha piazzato il meglio di sé, il suo «coso»! E non vi capiterà mai di sentire esclamazioni esaltanti con di mezzo l’organo femminile… sì, per la strada, di primavera… Anzi, se uno deve dire che tutto gli va storto, dice: «Ci ho una sfiga oggi!» E se è proprio indispensabile nominare il nostro sesso… in pubblico, ad esempio durante i processi di stupro, si usa il latino, una lingua morta: «Cunnus cunni», irregolare, della seconda. Gli uomini, al contrario, fin dall’epoca classica hanno sempre dato al loro organo termini tronfi, epici, aulici, magniloquenti: IL PREPUZIO! IL GLANDE! IL FALLO! Ci starebbero a meraviglia in una tragedia di Euripide. Ho provato a buttar giù qualche cosa:
Venne altissimo Ermione
Di fronte a lui, armato,
l’elmo levato in fronte
PREPUZIO invitto,
il fratello suo GLANDE
splendido, montava lo scalpitante SCROTO
issando tra le insegne il PENE
l’eroico slancio!
Bello, no?
Ma, al contrario, provate a comporre un poema classico ficcandoci nei versi termini riguardanti parti anatomiche del sesso femminile:
Briseide, dolcissima si fece innanzi
E con lei, amata dal Pelide,
infuriata clitoride…
No, non funziona. Ci hanno appioppato dei termini orribili.
Vulva! Che poesia puoi creare con «vulva»!... che una sera una signora mi ha gridato: «Io non ho la vulva, ho la Volvo!» E utero?: pare il nome dell’orco! «Fai il bravo bambino, mangia tutta la pappa altrimenti ti chiamo l’utero!»
Vagina! Sulla vagina ci si può solo scivolare sopra: «Mi sono rotto una gamba scivolando su una buccia di vagina!»
E ovaie: un termine casareccio… da gallinaceo: «Ho fatto una torta con trenta ovaie!»
Poi c’è quel termine… quando una donna è in quella certa età… lo confida solo alla sua migliore amica… se nell’arco di 80 km non c’è nessuno e fa (guarda a sinistra e a destra poi sussurra): «Sono in menopausa», e poi… (si sventola agitando esageratamente le mani a indicare l’arrivo di una «caldana»).
L’uomo, stessa condizione: «climaterio».
Sono stato a Nervi, c’era un climaterio!
Con questi termini si può al massimo costruire un racconto dell’orrore.
I pipistrelli volavano all’imbrunire
VAGINE gracchiavano nello stagno
Era il momento che depositavano le OVAIE
Un UTERO tremendo si levò nella notte
Gli SPERMATOZOI moriron tutti di spavento!
No, non andiamo bene per i poemi.

“Tutta Casa, Letto e Chiesa” e “Parliamo di donne” possono essere acquistati su CommercioEtico