Prossimi Appuntamenti

Dario Fo recita al Collisioni Festival di Barolo "La storia della tigre" e "Dedalo e Icaro"

 

Dario Fo torna in scena con due dei monologhi più rappresentati del suo repertorio: La Storia della Tigre e Dedalo e Icaro.

 

 

Dopo un accurato lavoro di riscrittura dei testi, che l’autore non rappresentava più da oltre trent’anni, il Premio Nobel li riporta sul palcoscenico per la prima volta nella nuova versione rivista e aggiornata.

La Storia della Tigre è un testo ambientato nella Cina in cui imperversavano i soldati di Chiang Kai-Shek, che l’autore di Mistero Buffo ha concepito proprio durante un viaggio in Oriente negli anni in cui Mao Zedong avviava il processo di rivoluzione culturale del paese.

Dedalo e Icaro prende spunto da un’originalissima versione del mito greco narrata da Luciano di Samosata (il cui lavoro Fo ha studiato con grande attenzione) e in quest’occasione è stata interamente tradotta in un volgare cinquecentesco dell’Italia centrale, traduzione frutto di un lunghissimo lavoro appena terminato.

Ambedue i testi trattano senza mezze misure il tema del potere delegato ad altri per non “sporcarsi le mani” pur di vivere nella comodità di quella pigrizia intellettuale che oggi come ieri alberga nelle menti degli uomini e delle donne di questo paese.

In un’epoca come la nostra, dove il risveglio delle coscienze e la presa di posizione nella società civile sembrano ormai un miraggio impossibile, in questi monologhi ritroviamo il tema quanto mai attuale della necessità di un impegno politico costante da parte dei cittadini disinformati e gabbati.

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Appuntamenti a teatro con Dario Fo

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IN FUGA DAL SENATO: "Franca, la donna con la quale ho trascorso quasi tutta la mia vita e che da qualche mese mi ha lasciato, ha detto e ripetuto, nei suoi scritti e negli interventi sia in teatro che in dibattiti pubblici, che noi stiamo vivendo in una società il cui programma fondamentale è: disinformare. Cioè attraverso la gran parte degli interventi televisivi, radiofonici, giornalistici, arrivare a ubriacare un pubblico a forza di fandonie e notizie scandalistiche ad effetto per giungere a ipnotizzare la gente dentro una caterva di interventi banali, vuoti di ogni valore culturale e soprattutto manipolati, cioè falsi. Perciò Franca ha voluto lasciare soprattutto ai giovani e in particolare alle donne questo scritto, frutto di un'esperienza che parte dalla sua giovinezza, dalle lotte sociali, gli interventi contro lo sfruttamento del lavoro spesso mafioso, contro le guerre di conquista camuffate da battaglie per la pace ma tempestate di cadaveri... Fino alla sua ultima esperienza, quella in Senato, e alle sue sofferte dimissioni."  Dario Fo


Dario Fo recita 'Papa Francesco' all'Arena di Verona 2014

 

Il video dell'evento "Arena di Verona 2014 - Lo spettacolo sta per iniziare" è disponibile per 7 giorni su Rai Replay - L'intervento di Dario Fo è dal minuto 58. (per vedere il video clicca qui)

1/06/2014 - Questa sera in diretta su RaiUno in prima serata, all'interno dello spettacolo 'Arena di Verona 2014', Dario Fo reciterà un'anteprima di "Papa Francesco". Oltre al pubblico da casa, più di 13mila persone attese in Arena assisteranno all'anticipazione del nuovo lavoro teatrale di Fo, che verrà trasmesso integralmente da RaiUno domenica 22 giugno in prima serata.
"Vi dirò la verità -recita una parte del testo di Dario Fo- in un primo tempo non pensavo di inserire Papa Bergoglio in questa rappresentazione con tanta evidenza. Ma alcuni spietati commenti che ho sentito fare su di lui recentemente da intellettuali con la I maiuscola mi hanno indignato fortemente. Notate bene, è risaputo, io sono ateo, marxista, leninista e seguace di Darwin. E ora, qui, mi trovo paradossalmente a difendere il rappresentante massimo della chiesa cattolica, apostolica e romana nel mondo...''.

Fonte: Adnkronos

 

 

 

 

 


Dario Fo inaugura a Nepi il 21 giugno la stagione borgiana 2014 con la prima nazionale de "La figlia del papa"

 

 

Lo spettacolo, che mette in scena la storia raccontata nel libro edito da Chiarelettere, avverrà in uno scenario tra i più adatti a rievocare la figura di Lucrezia Borgia: il cortile della Rocca che suo padre Rodrigo, cardinale, fece costruire su resti romani e le donò dopo essere diventato papa Alessandro VI.

In questo castello Lucrezia si rifugiò per oltre tre mesi con la sua corte nel 1500, dopo l'assassinio, da parte del fratello Cesare, di suo marito Alfonso d'Aragona. E' il padre a esortarla - come scrive Fo - perché "con la sua corte raggiunga Nepi, feudo di cui lei è oltretutto signora, dove l'aria e l'ambiente le saranno di sicuro giovamento. In mezzo a tanto marasma il bimbo (che ha due anni) cresce vispo e sempre più legato a un affetto straripante per la madre".

In quello stesso luogo che fu suo rifugio Fo comincerà a raccontare con la sua compagnia un'altra storia di Lucrezia: non più "vittima da immolare", come le avvenne dall'infanzia, ma donna-soggetto, figura importante del Rinascimento, colta, sensibile, con un profondo senso della giustizia e della difesa dei più deboli e con capacità di governo a tutt'oggi invidiabili.

La stagione borgiana, col patrocinio del Comune di Nepi, prevede, fino a fine agosto, eventi nella Rocca e in tutto il centro storico.

I biglietti dello spettacolo di Dario Fo sono già in prevendita a Nepi e su boxofficelazio.it, con posto unico a 20 euro (+ 2 diritti di prevendita).

Altre informazioni su: www.stagioneborgiana.it

 

LA FIGLIA DEL PAPA

Produzione C.T.F.R. di Dario Fo

con Dario Fo e gli attori della Compagnia Teatrale Fo Rame

Assistente alla regia Fabrizio de Giovanni

Direttore Tecnico Maria Chiara di Marco

Con la collaborazione di Sara Bellodi, Jessica Borroni, Michela Casiere, Chiara Porro, Luca Vittorio Toffolon e Jacopo Zerbo

Organizzazione di Itineraria Teatro

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Dario Fo protagonista della prima puntata di "COLPO DI SCENA" in onda domenica 1 giugno 2014 ore 20.20 RaiTre

COLPO DI SCENA


Otto grandi attori della scena italiana si raccontano

PRIMA PUNTATA: DARIO FO

Domenica 1 giugno ore 20.20  Rai Tre

 

A partire da domenica 1º giugno su Rai Tre, in prima serata, andrà in onda ‘Colpo di scena’, programma che propone intense ed inedite monografie di otto grandi Maestri del teatro italiano che hanno attraversato la storia del nostro Paese, a cavallo tra i due secoli.

Protagonista della prima puntata, il premio Nobel Dario Fo che ha pubblicato di recente una originale rilettura della vicenda umana di Lucrezia Borgia, nel romanzo La figlia del Papa (ed. Chiarelettere), già un successo nelle librerie.

 

 

Pino Strabioli, conduttore del programma, raccoglierà le confidenze del maestro del grammelot che, ripercorrendo le tappe di una carriera lunga più di mezzo secolo, intreccerà i ricordi personali a quelli di avvenimenti storici comuni a tutti gli italiani. Dalle origini sul lago Maggiore, tra i maestri soffiatori esperti nella fabulazione, agli esordi nella Milano degli anni ’50, dall’impegno politico alla musica, dalla passione per l'arte al vuoto incolmabile lasciato dalla sua compagna di sempre, Franca Rame.

A ‘Colpo di scena’ la passione per il teatro unisce varie generazioni.

Alessandro Gassman dedicherà un pensiero a Fo e ricorderà quanto lo affascinassero da bambino i personaggi da lui interpretati in tv.

Gli allievi dell'Accademia Nazionale d’arte drammatica Silvio d'Amico si cimenteranno in un celebre brano tratto da Mistero buffo.

Il programma è di Pino Strabioli, Assunta Magistro e Fabio Masi che firma anche la regia. Il produttore esecutivo è Adriana Sodano, la cura di Lucia Madia.

 

 


Speciale Eduardo: un ricordo di Dario Fo

 

 

Il canale web di Radio Rai, WR6, che si occupa della diffusione e valorizzazione dei materiali sonori degli Archivi dell’Audioteca Rai, dedicherà, a partire da lunedì 26 maggio alle 12.00 e in replica alle 22.00, uno Speciale in dieci puntate a Eduardo De Filippo, in occasione del trentennale della sua scomparsa.

10° puntataGli ultimi anni e un ricordo di Dario Fo (ospiti Ferruccio Marotti e Dario Fo), mercoledì 11 giugno alle ore 12.00 e alle 22.00

Per collegarsi al sito web di Radio Rai e ascoltare le puntate: www.wr6.rai.it

 

Attraverso le testimonianze del figlio Luca, di studiosi, critici teatrali, docenti universitari, attori che hanno lavorato con lui o registi che hanno messo in scena le sue commedie, lo Speciale, curato da Silvana Matarazzo, tenterà di ricostruire la parabola artistica di un grande uomo di teatro, che ha dedicato tutta la sua vita al palcoscenico.

I ricordi e le interviste saranno intersecati da brani di commedie scritte dall’autore partenopeo, alcune delle quali realizzate appositamente per la radio, e da brevi dichiarazioni rilasciate da Eduardo ai GR, nonché dagli stralci delle registrazioni effettuate al Teatro Ateneo della Sapienza di Roma durante il corso di drammaturgia che egli tenne nei primi anni Ottanta, organizzato da Ferruccio Marotti.

Entrare nell’universo eduardiano significa ripercorrere un secolo di storia italiana, attraversare due guerre, cogliere i mutamenti di costume, gusti, tendenze, sempre registrati con passione e lucidità dal drammaturgo. L’osservazione, a tratti spietata, della realtà e l’indagine sulla nostra esistenza sono i motivi cardine della sua poetica, in cui il comico si mescola al tragico, in un continuo alternarsi di contrasti, di antinomie, che riflettono la sua visione al contempo disincantata e compassionevole della condizione umana. D’altronde il modo con cui Eduardo tratteggia i suoi personaggi si basa su un connubio indissolubile di amarezza e fiducia, sempre sorretto da un alto senso di moralità e di rigore. Forse proprio il rigore è la parola chiave per capire l’essenza del suo lavoro e della sua stessa personalità. Molto spesso, infatti, l’intransigenza e la disciplina di Eduardo sono state scambiate per un eccesso di rigidità, di “cattiveria” quasi, ma esse derivavano in realtà dall’enorme rispetto per il proprio lavoro e per il pubblico che lo induceva a pretendere sempre il massimo da se stesso e dalle persone che collaboravano con lui.

Eduardo ha incarnato ed espresso la visione di un teatro di alto profilo culturale ma capace di rivolgersi al grande pubblico, un teatro rigoroso e accessibile al tempo stesso, essenziale, con un forte senso del ritmo, dei tempi, in cui le parole avessero la stessa importanza dei silenzi, delle pause, di cui lui è stato un interprete magistrale.

Le voci che abbiamo raccolto ci aiutano a decifrare l’ordito e la complessità del mondo eduardiano. Oltre a quella del figlio Luca, ci sono le testimonianze del critico Maurizio Giammusso, che a Eduardo ha dedicato una poderosa monografia, del giornalista e scrittore Italo Moscati, autore de “Il cattivo Eduardo”, degli studiosi Franca Angelini, Ferruccio Marotti e Antonella Ottai, di Giulio Baffi, che ha diretto per molti anni a Napoli lo storico Teatro San Ferdinando, acquistato dall’autore e attore per dare una casa agli artisti della sua città, dall’antropologo Marino Niola, degli attori Antonio Casagrande, Isa Danieli, Sergio Solli e Fausto Russo Alesi, dei registi Eugenio Monti Colla, Marco Sciaccaluga e Francesco Rosi, che ha messo in scena ben tre opere di Eduardo. Non potevano mancare la voce del drammaturgo e attore Enzo Moscato, con un suo originale tributo a Eduardo, e la testimonianza di Toni Servillo, premiatissimo regista di due opere eduardiane, che avevamo già intervistato per la messa in scena di “Sabato, domenica e lunedì”.

Chiude il nostro omaggio a uno dei più grandi commediografi e artisti del Novecento un altro grande uomo di teatro, Dario Fo, che è stato a lungo amico di Eduardo e che gli ha dedicato un ultimo saluto, il giorno dei suoi funerali, pieno di emozione e di gratitudine.

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Dario Fo ospite al Festival internazionale delle Letterature a Roma

Dario Fo sarà ospite alla XIII edizione del Festival internazionale delle Letterature che si svolge quest'anno in piazza del Campidoglio a Roma dal 27 maggio al 1 luglio.  Dieci serate sul tema Ognuno, ma proprio ognuno, è il centro del mondo, tratto da La provincia dell’uomo di Elias Canetti. Autori italiani e internazionali sono invitati a scrivere e a leggere dal vivo un proprio testo inedito sul tema proposto. Ogni incontro con gli autori, come è tradizione, viene arricchito dalla presenza di attori che prestano la loro interpretazione alle letture tratte dai testi e di musicisti che suonano dal vivo.

Il 19 giugno il premio Nobel Dario Fo presenterà il romanzo LA FIGLIA DEL PAPA, uscito ad aprile in libreria e pubblicato dalla casa editrice Chiare Lettere.

 

 www.festivaldelleletterature.it


Dario Fo recita a Napoli "Lu Santo Jullàre Françesco"

Nei giorni 16-18 e 20 maggio Dario Fo sarà a Napoli per recitare "Lu Santo Jullàre Françesco". E' possibile fare richiesta per partecipare allo spettacolo inviando una email a cptvnapoli@rai.it indicando nomi e cognomi dei partecipanti e numero di telefono. Lo spettacolo inizierà alle ore 21.00 ma gli interessati, muniti di prenotazione, dovranno presentarsi all'ingresso tra le ore 19.30 e le 20.00.

 

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