Mostre

le Mostre di Pittura di Dario Fo

Dario Fo a San Marino

Esposizione decentrata in tre sezioni. Si parte dalle sale SUMS poi sarà la volta del Teatro Titano e della Pinacoteca San Francesco sempre accompagnati dal maestro in veste di pittore itinerante

Il nobel del '97 sarebbe da attribuire all'architettura e in parte alle arti figurative vista l'inclinazione di FO alla pittura e il suo dichiarasi da sempre "pittore professionista e un dilettante del palcoscenico". 200 pezzi di varie grandezze sparsi nel centro storico della Repubblica in un atelier a cielo aperto con giovani e pubblico per far parlare le figure colorate che rivivono a ogni spiegazione riproposta dall'artista. A San Marino il laboratorio di strada dell'ultimo 'comediantes' votato a "pitturare colorando la luce" per l'estate culturale sammarinese: evento irripetibile visto il calibro e la versatilità del grande artista, pittore e sculture, nonché affabulatore popolare. Le sue grandi tele in acrilico sono costruite a mo' di collage in tecniche miste spesso con l'aiuto dei bambini. Le opere sono quadri narrativi che raccontano una storia in evoluzione per denunciare inganni e falsità della storia stessa. Il lavoro di DARIO FO anche in grafica e pittura è squisitamente 'politico' nel senso nobile (ormai decaduto...) della parola: per la gente (polis) l'arte di Dario e anche nostra cioè di tutti in un vero e proprio FO di PETTO! Nel video l'intervista a Dario Fo (Pittore e Premio Nobel per la Letteratura)

Francesco Zingrillo

Dario Fo, “Titano” sul Titano La mostra delle opere del premio Nobel a San marino

di Patrizia Cupo
SAN MARINO. «Un giornale, dipinto in grande, che permetta alla gente di capire davvero». Il premio Nobel illustra le sue opere contemporanee che, assieme a quelle dedicate alla satira e alla commedia dell’arte compongono la mostra “Dario Fo a San Marino” da oggi al 14 ottobre tra Palazzo Sums, la pinacoteca di San Francesco e il teatro Titano. A condurre il vernissage per la stampa è proprio lui, che con vena ironica e piglio da professore, racconta le opere in uno spettacolo continuo e sempre cangiante. «Non bisogna più rappresentare il vuoto – si scaglia contro la platea -, la gente va sostenuta e deve capire. Ogni volta che tengo una lezione, ne esco sudato fradicio: è la fatica che si fa a spiegare davvero a chi non sa».

Oltre 200 opere che verranno quindi esposte in tre segmenti diversi della mostra nei tre luoghi più rappresentativi per la cultura sammarinese: la prima parte è dedicata al contemporaneo. Grandi pannelli che descrivono il pensiero dell’artista sui grandi temi di attualità: dalle morti sul lavoro, a quelle degli immigrati, dal terremoto dell’Aquila (rivisto nel contrasto della “gioia” dei costruttori edili) alla corruzione politica (nella magnifica rappresentazione dal titolo “Lotto di politici in vendita a prezzi stracciati”, dove la casta ha corpo di animale e sfila al mercato delle bestie). E poi quel quadro titolato “Il drago”, attorniato da piccole donne nude che ballano e si esibiscono in giochi erotici, e che evidentemente il premio Nobel collega al Ruby-gate.

La mostra è ideata da Ermes Bonini e Felice Cappa e voluta dalle segreterie di Stato alla cultura, al turismo, con la collaborazione della Fondazione Carisp e della Great emotions entertainment. Ma non si tratta di un’esposizione qualunque: «In realtà l’evento è più ampio e in continuo allestimento: dinamico – spiega Bonini – : vi saranno narrazioni speciali e grandi eventi nell’evento». La prima occasione è data dalla “lectio magistralis” sui giochi della memoria che stamane Umberto Eco tiene nell’aula magna dell’università di San Marino: alla lezione prenderà parte anche Dario Fo e non sono escluse “incursioni” eccellenti. «La pittura, la scultura, il cinema, il teatro non hanno significato – esorta la platea rapita – se non entrano nella coscienza e nei bisogni della gente: per questo raccontate, cantate, scrivete».

A rendergli omaggio, il segretario di Stato alla cultura: «Si tratta di uno degli appuntamenti più belli degli ultimi anni – sintetizza Romeo Morri –: è bello realizzare così una nuova immagine di San Marino». D’accordo, il ministro al turismo Fabio Berardi: «Così Dario onora un vecchio impegno quando a lui e a Franca Rame, nel 2002, in Consiglio fu consegnata l’alta onorificenza dell’Ordine equestre di Sant’Agata: avvenne prima del premio Nobel, segno che avevamo avuto una grande intuizione». Il presidente della Fondazione, Tito Masi, infine, pesca più indietro nei ricordi quando, nel 1972, al teatro Concordia, Fo portò “Morte e resurrezione”, «facendo arrabbiare tutti: democristiani e comunisti. E ci fu un battibecco in sala: apprezzai moltissimo Fo fin da quel momento. Trovo che in queste opere ci siano i tratti caratteristici della sua personalità, intendendo l’arte come testimonianza politica e civile».
 

fonte: corriereromagna.it

Mostre: Umberto Eco a sorpresa per 'Dario Fo a San Marino'

Roma, 16 lug.(Adnkronos) - Buona risposta da parte degli appassionati dell'arte per la mostra 'Dario Fo a San Marino'. All'inaugurazione, il pubblico ha dimostrato grande entusiasmo per le oltre 200 opere del premio Nobel. Stupore ed emozione quando, a sorpresa, lo scrittore e semiologo Umberto Eco e' stato accolto tra gli ospiti della mostra.

Il Nobel Fo ha cosi' 'raccontato' le sue opere: "L'arte va fatta vivere e non vissuta come semplici spettatori transitanti. Le mostre vanno raccontate perche' non si rimanga con un vuoto incolmabile". La mostra e' aperta tutti giorni dalle 10 alle 22.
 

fonte: liberoquotidiano.it

A San Marino, assieme, Dario Fo e Umberto Eco

Si è tenuto ieri sera, presso il Palazzo della SUMS, il vernissage della mostra “la pittura che danza” con le opere di Dario Fo. Presente anche Umberto Eco, che ha ricambiato l’invito del Premio Nobel accogliendo questa mattina Fo quale relatore fuori programma al convegno “San Marino Lectures on Memory”. Un momento di studio annuale organizzato dal Dipartimento Comunicazione dell’Ateneo sammarinese - Centro Studi sulla Memoria (il cui Consiglio Scientifico è presieduto dallo stesso Eco), quest’anno incentrato sui “giochi della memoria”. Dario Fo ha portato il proprio originale contributo affrontando il tema della memoria in un’applicazione che gli è propria: il teatro, ovvero la memoria e l’improvvisazione degli attori, declinati in un breve sketch.
Il convegno, che si è aperto con un saluto del Rettore dell’Università degli Studi, Giorgio Petroni, e un’introduzione di Patrizia Violi, Direttore del Dipartimento Comunicazione, è proseguito con interventi di docenti delle università di Bologna e di Roma “La Sapienza”, con particolare riferimento ai giochi presenti nel Fondo Young sulla memoria. Il Fondo, patrimonio della Biblioteca universitaria dal 1991, raccoglie una delle più ricche collezioni di libri, articoli e memorabilia sul tema della memoria e della mnemotecnica oggi esistenti.
Umberto Eco ha chiuso i lavori con  un’interessante lezione sulle tecniche e le regole messe in atto da ciascuno di noi per organizzare le informazioni allo scopo di facilitarne il ricordo. (comunicato stampa)

fonte: libertas.sm

Dario Fo: "Fate musica e dipingete per le strade"

dario fo a san marino

Rimini, 12 luglio 2012 - «L'arte non ha alcun significato, se non entra nelle coscienze e nei bisogni della gente». E invece i quadri di Dario Fo, nelle coscienze, ci entrano eccome. La pittura del Premio Nobel, che si potrà ammirare da domani a palazzo Sums a San Marino, nella grande mostra organizzata per lui sul Titano, è se possibile ancora più surreale, onirica e paradigmatica dei suoi spettacoli teatrali. Non è un caso che Dario Fo sia 'nato' pittore (si è diplomato all'Accademia di Brera). E lui stesso ammette che «ancora oggi, quando ho una crisi e non riesco a scrivere i miei spettacoli, li dipingo. Con la pittura tutto diventa più chiaro».

Le oltre 200 opere esposte da domani a San Marino (si parte con la sede a Palazzo Sums, e poi si aggiungeranno altre due spazi espositivi, il Museo San Francesco e il Teatro Titano) sono un affresco satirico e vitale sulla società di oggi, sull'Italia di Oggi. Fo non tralascia nulla: dal governo tecnico di Monti all'ex premier Berlusconi, dall'Italia 'governata' dagli avvocati alle morti bianche sul lavoro, fino agli sbarchi degli immigrati a Lampedusa. Uno dei grandi quadri è intitolato 'il lotto di politici in vendita: un grande mercato dove ci si scambia onorevoli, trasformati allora in bestie'.

La satira è l'elemento dominante, ma i colori delle tele di Dario Fo sono nitidi, pieni di vita. E il Premio Nobel oggi ha voluto illustrare i suoi quadri (molti già ammirati nella mostra a Palazzo Reale a Milano) uno a uno. «Perché l'arte va fatta così. Non basta esporre un quadro. L'arte va raccontata». Il grande attore, apparso in buona forma fisica nonostante l'età e qualche problema di saluta, invita il pubblico sammarinese a essere «non solo spettatore. L'arte deve coinvolgere. Bisogna mettere in atto una rivoluzione espressiva». Da qui l'appello di Fo: «Fate musica, dipingete per le strade, cantate, ballate». Insoma, fate come il grande Dario Fo. Un capolavoro vivente.

Manuel Spadazzi

fonte: ilrestodelcarlino.it