Nuovo libro di Dario Fo con Giuseppina Manin: DARIO E DIO - In libreria dal 17 marzo 2016 edito da Guanda

 

Dario Fo da sempre è un ateo militante, ma anche un curioso del sacro, che ha esplorato a più riprese in molte opere.

Maestro di teatro e di letteratura, Dario Fo da sempre è un ateo militante, ma anche un curioso del sacro, che ha esplorato a più riprese in molte opere, a cominciare dal suo capolavoro, Mistero Buffo. Il sacro, la Chiesa, i santi e i fanti nel corso del tempo sono stati non soltanto i suoi bersagli, ma i suoi interlocutori privilegiati. Dall’immenso patrimonio dei testi ufficiali e apocrifi, della cultura popolare, dell’arte visiva ha tratto spunto per riletture personalissime della Bibbia e dei Vangeli, della figura di Maria, del rapporto di Gesù con le donne, dell’invenzione della Chiesa e delle sue tante malefatte.

Tutto questo con ironia provocatoria, mai blasfema o irrispettosa. E ora Dario Fo decide di tirare le somme della sua lunga e avventurosa esplorazione nei misteri più o meno buffi della fede e della religiosità. Si diverte a fare i conti a modo suo con Dio e quel che ne consegue: dalla Genesi all’Apocalisse, dall’Inferno al Paradiso, dal Regno dei Cieli a quello degli uomini.

'Dario e Dio', in libreria per Guanda il 17 marzo, in cui stimolato da Giuseppina Manin, alla vigilia dei 90 anni il premio Nobel torna a esplorare i misteri più o meno buffi della fede e della religiosità.

"Il discorso con Dio - spiega Fo - è un pretesto per parlare di noi, della nostra vita e di tutti i luoghi comuni che si sono tirati fuori sia nella religione che nella tradizione popolare. Su quello che ci racconta la Bibbia e altre storie legate alla Bibbia stessa".

Ironico, provocatorio, Fo nel libro invita a riflettere, a modo suo, sulle contraddizioni di questo Dio: "Crea un figlio e subito lo tratta male, pretende ubbidisca dopo aver dichiarato che c'è il libero arbitrio. Lo caccia dal Paradiso e lo avverte che soffrirà, patirà la fame, la sete. Farà insomma una vita di m..... Ma perché lo hai creato allora, sapevi già tutto?" sottolinea Fo.

Su queste contraddizioni per il Nobel c'è "un po' tutto. C'è la storia di tutte queste storie nella fede e nella religione. Ci sono tutte le allusioni, l'uomo, la sua evoluzione e cambiamento. Si parla dell'oggi".

Giuseppina Manin che gli chiede: 'Ma tu hai mai pregato?' e Fo risponde: "Qualche volta, da bambino...". E poi riflette: "Dall'Inquisizione all'Isis... La logica è la stessa: io sono nel giusto, io ho la verità, e tu no. E allora per evitare il propagarsi di eresie, di punti di vista dissenzienti, si accendono roghi, si tagliano gole, si seminano bombe. Sempre in nome di Dio, si intende".

In questo viaggio tra fede e religione, santi e miracoli Fo racconta anche se stesso, il rapporto con i genitori in quel intersecarsi tra vita e arte che contraddistingue il suo percorso. Nelle ultime pagine del libro, dedicate a "La sindrome dell'Apocalisse" fa un ritratto piuttosto deprimente del nostro stare al mondo: "Giacché abbiamo la fortuna di vivere orami del tutto anestetizzati, evitiamo scossoni che possano risvegliarci. Lasciateci dormire sereni e soddisfatti del nulla in cui viviamo"

 

- DARIO FO, GIUSEPPINA MANIN 'DARIO E DIO' (GUANDA, PP 171, EURO 15). Per acquisti online clicca qui

 

- Per sfogliare la rassegna stampa, aggiornata giorno per giorno, visita l'archivio FO-RAME online (clicca qui)

 


MILANO DEDICA UN PARCO A FRANCA RAME

La Giunta comunale ha deciso di intitolare un giardino a Franca Rame. A lei sarà dedicato lo spazio verde tra le vie Vittorio Gassman, Ugo Tognazzi e Roberto Tremelloni.

La cerimonia di intitolazione si terrà mercoledì 16 marzo alle ore 11.30 all'ingresso del parco da via Vittorio Gassman.

 

Sulla targa ci sarà l’epigrafe:

Attrice e sostenitrice dei diritti civili e sociali”.

“Franca Rame con Dario Fo, compagno nella vita e sulla scena, ha scritto e messo in scena decine di spettacoli di grande successo che hanno appassionato e fatto riflettere diverse generazioni. Una grande attrice –afferma il sindaco Giuliano Pisapia - che non ha mai rinunciato al suo impegno sociale e civile. Con questa decisione Milano celebra un’artista che ha caratterizzato la vita culturale della città per decenni”

Il parco Franca Rame è un parco comunale di 51 mila mq grande quanto sette campi di calcio con 500 alberi. È la nuova area verde del quartiere Adriano, nell'area dove una volta sorgeva l'azienda Magneti Marelli, ai confini con Sesto San Giovanni.

Il parco Franca Rame è stato progettato "con spazi d'incontro e percorsi accessibili a tutte le età". Il cuore è un prato di quasi 39mila metri quadrati, circondato da alberi. Ai lati, le attrezzature per i giochi dei bambini e per la sosta, spiazzi e sedute, campi per le bocce, un'area con pergolato per il ristoro, area cani, giardini e architetture vegetali.
 

Clicca qui per visitare il sito web del Parco Franca Rame.

 

Alcune foto dalla pagina facebook "Parco Franca Rame"


Diario d'artista: Dario Fo pittore, gli ultimi ritocchi alla tela

 

 

#diariodartista

Dario Fo esegue gli ultimi ritocchi a una tela su cui sta lavorando da qualche giorno.

I quadri e i bozzetti delle opere sono in vendita su http://shop.dariofo.it , parte del ricavato va a finanziare il NUOVO COMITATO UN NOBEL PER I DISABILI fondato nel 1987 insieme a Franca Rame.

 

 


Il 16 giugno 2016 Dario Fo recita a Roma: Mistero Buffo, la Storia della tigre e altre storie

 

 

CAVEA AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA ROMA

giovedì 16 giugno ore 21,00

DARIO FO

in

Mistero Buffo, la Storia della tigre e altre storie, 2016

di Dario Fo

Un grande evento straordinario, unica rappresentazione in Italia, giovedì 16 giugno nella Cavea dell’Auditorium Parco della Musica, Dario Fo presenterà lo spettacolo: Mistero Buffo, la Storia della tigre e altre storie, 2016, di Dario Fo.

Mistero Buffo, con il sottotitolo Giullarata popolare del 400, si colloca negli anni della contestazione (1968-69) e segna non solo una svolta nella carriera di Dario Fo e Franca Rame che abbandonano i circuiti teatrali convenzionali per una compagnia-collettivo in circuiti alternativi ma diventa da subito una pietra miliare nel panorama del teatro internazionale.

Lo stesso titolo Mistero Buffo, per il grande e continuo successo in Italia e all’estero, è diventato una formula. Questa raccolta di monologhi, spesso composta da un ordine di brani sempre diversi, ha permesso a Dario Fo e Franca Rame, di rappresentare il loro ricco repertorio per un teatro impegnato a raccontare il proprio tempo.

Oggi Dario Fo torna in scena ancora con una nuova versione di Mistero Buffo con due brani che nascono producendo due altri capolavori della sua arte teatrale: “Storia della tigre e altre storie”, del 1979, da cui Fo presenta il monologo principale di quella raccolta, La storia della tigre e “Fabulazzo Osceno”, del 1982, di cui Fo presenta La parpaja topola.

La storia della tigre è giocata su una allegoria tratta dall’antica tradizione cinese secondo cui “avere la tigre” è sinonimo di forza di volontà e partecipazione in prima persona, in difesa di libertà e giustizia sociale. Il monologo narra di un soldato cinese ferito a una gamba durante la “lunga marcia”, abbandonato dai suoi compagni nei paraggi di una grotta abitata da una tigre con la quale fraternizzerà e che diventerà sua inseparabile compagna.

La parpaja topola è un monologo in chiave comica di una oscenità mai triviale ma giocata in satira sul sesso e l’erotismo. Il brano deriva da un antico canovaccio, tradotto in italiano, di un celebre fabliau medievale del Nord-Est della Francia e costituisce una profonda satira e una violenta accusa al potere che gestisce anche la sessualità di ognuno e impone una sorta di soggezione attraverso il senso del peccato. Il caso della parpaja topola è il primo esempio di una drammatizzazione comico-grottesca del femminile qui la parpaja topola, allegoria mitica che rappresenta il sesso della donna e che, nel monologo, è protagonista di rocambolesche vicissitudini. La storia narra di un pastore, Giavàn Petro, costretto a vivere in solitudine sull’alpe. Candido e ingenuo ha trascorso tutta la sua vita in mezzo ai greggi. Conosce tutto dei monti, dei fiumi, delle piante e degli animali che popolano quelle valli, ma purtroppo nulla sa dell’altra parte degli uomini e del mondo compreso l’amore e il sesso che incontrerà nella giovane e bella Alessia. Tutta la sua vita viene capovolta come in un uragano da quell’incontro. Dove il candore si scontra con una realtà fatta di inganni e di scaltrezze.

Dario Fo ci invita al suo spettacolo sempre nuovo: “Per noi recitare non è solo un mestiere, ma è anche e soprattutto un divertimento che raggiunge il massimo del piacere quando riusciamo a inventarci nuove situazioni e buttare all’aria convenzioni e regole. Speriamo di comunicarvi questo nostro spasso e di riuscire a sorprendervi, farvi ridere e magari pensare”.

Ingresso 25 euro + prevendita

BIGLIETTI IN VENDITA SU TICKETONE.IT

ORGANIZZAZIONE: AMADEUS ENTERTAINMENT


Il Teatro a disegni di Dario Fo con Franca Rame: volume a cura di Marisa Pizza e Andrea Balzola, con un video di Giuseppe Baresi

 

Un focus sulla progettazione degli spettacoli teatrali e televisivi mediante sequenze di disegni che non riguardano solo i costumi e le scenografie ma anche la regia, le situazioni sceniche e le azioni dei personaggi. Il volume segue passo per passo, spettacolo dopo spettacolo, l'evoluzione di questa originalissima dimensione creativa di Fo, un dialogo mirato con lui e Franca Rame.

Fo ha inventato lo storyboard teatrale che si intreccia, fin dall'atto dell’ideazione, con la scrittura teatrale. I suoi storyboard, che in alcuni casi (come in “Johan Padan…” e “Marino libero…”) diventano anche parte integrante della scena e dell’azione teatrali, sono un supporto fondamentale sia per la realizzazione dei copioni sia per le regie teatrali e televisive.

I curatori, Marisa Pizza e Andrea Balzola, seguono passo per passo, spettacolo dopo spettacolo, l’evoluzione di questa originalissima dimensione creativa di Fo, attraverso un dialogo mirato con lui e Franca Rame.

Il testo è illustrato dalle immagini di Fo, con una particolare impaginazione che accentua l'elemento visivo.

Al volume si accompagna una documentazione video realizzata da Giuseppe Baresi, che presenta l'intervista-dialogo con Dario Fo e Franca Rame, e una visita-lezione di Fo all'Accademia di Brera, dove si è formato come artista.

Il teatro a disegni di Dario Fo con Franca Rame rappresenta anche la prima uscita pubblica dell’Archivio Rame-Fo, che si appresta a diventare un Museo-Archivio Multimediale con tutti i materiali realizzati (filmati, copioni, disegni e dipinti, scenografie, costumi, etc.), accessibile ad un ampio pubblico non solo di studenti, studiosi e professionisti di settore.

La presentazione del libro si è tenuta al Piccolo Teatro Studio Melato martedì 23 febbraio 2016 e, oltre agli autori, all'evento hanno partecipato anche Dario Fo, Filippo Del Corno e Maurizio Savoja.

 

Per maggiori info sul libro clicca qui.

 

 


CORSO DI TEATRO CON DARIO FO E JACOPO FO ALLA LIBERA UNIVERSITA' DI ALCATRAZ

Dal 1° al 10 maggio 2016 evento eccezionale ad Alcatraz:

Corso di teatro con Dario Fo e Jacopo Fo!  Per 9 giorni parleremo di teatro e arte, di passione e emozioni, di empatia e comunicazione. Scriveremo pezzi teatrali, scriveremo canzoni, giocheremo con i rudimenti del mimo e della voce.

 

 

Un seminario rivolto ad attori, registi e appassionati durante il quale verranno affrontati gli aspetti fondamentali della scrittura e della rappresentazione di un testo teatrale. Gli allievi potranno misurarsi direttamente con la recitazione, la mimica e la dialettica di scena, lavoreranno insieme a Dario e Jacopo su alcuni testi di Dario Fo e Franca Rame, vivendo l’esperienza eccezionale di partecipare a un laboratorio dove viene ricreata l’atmosfera che si vive all’interno di una compagnia teatrale, entrando, e vivendo appieno il metodo di lavoro di un grande autore e interprete del teatro italiano.

Condividendo momenti della giornata, facendo prove, ascoltandosi e ascoltando gli altri, imparando dagli errori di tutti, vivendo insieme momenti di allegria e giochi. Crediamo di proporre ancora una volta un'esperienza unica: un insegnamento fuori dagli schemi della lezione classica. Si vedrà così come il testo iniziale viene rimodellato e riscritto via via che lo si prova di fronte a un pubblico. E come il modo di raccontare sia dettato dal racconto e possa trovare un suo naturale equilibrio proprio a partire dal senso di quel che si vuole dire.

Nel teatro di Dario Fo e Franca Rame, infatti, la scelta dei canoni estetici non avviene per arbitrario gusto formale, ma è insita nel discorso stesso che si vuole rappresentare.

Jacopo Fo, con la consueta ossessione per la comprensione dei dettagli, si occuperà invece di raccontare i meccanismi che stanno dietro all’interpretazione recitativa, svelando alcuni segreti essenziali del mestiere dell’attore, "trucchi" che per tradizione venivano appresi per imitazione ma che oggi possono essere descritti minutamente e chiaramente grazie a una serie strabiliante di scoperte scientifiche. Si parlerà quindi di come la mente lavora mentre recitiamo, di come il pubblico legge l’azione scenica in modo quasi subliminale, e di come la conoscenza di questi meccanismi, semplici e naturali, possa offrire strumenti utili al narratore.

Gli allievi potranno inoltre portare loro pezzi e lavorare con Dario e Jacopo Fo per affinare recitazione e regia. Continueremo così il percorso formativo e lavorativo di assistenza alle nuove produzioni iniziato a ottobre del 2012. Durante il corso di teatro con Jacopo Fo si lavorerà alla realizzazione di uno spettacolo teatrale, titolo provvisorio “Storie di donne straordinarie”. L’idea è di mettere in scena uno spettacolo che verrà poi portato in giro da diversi gruppi di attori più o meno numerosi e professionali a seconda delle situazioni, in collegamento con il progetto nato dalla collaborazione con il Gruppo Toponomastica Femminile con il quale stiamo studiando la possibilità di realizzare ad Alcatraz un Viale delle Giuste. A marzo inizierà, con la partecipazione di alcune scuole, una consultazione per decidere a quali donne intitolare una statua in questo percorso della memoria.

Alcatraz, infatti, da 30 anni Associazione Culturale e struttura ricettiva, è anche un centro di produzione e assistenza, che agisce come incubatore di nuove creazioni teatrali, musicali, grafiche e letterarie.

Oltre al Premio Nobel Dario Fo parteciperanno come insegnanti:

Mario Pirovano (recitazione)

Fabrizio De Giovanni (recitazione)

Maria Chiara Di Marco (recitazione)

Eleonora Albanese (arte zen)

Imad Zebala (la forza della musica)

Eleonora Dalbosco (voce)

Angelo Airaghi (Tai Chi)

Jacopo Fo (il racconto teatrale)

(Sono previsti altri insegnanti fuori programma)

 

PER TUTTE LE INFORMAZIONI SUL CORSO, PREZZI, ISCRIZIONI, E PER PRENOTARE CLICCA QUI

OPPURE MANDA UNA EMAIL A INFO@ALCATRAZ.IT

 

 


RAZZA DI ZINGARO di Dario Fo - Rassegna Stampa

Razza di zingaro

 

PER LA RASSEGNA STAMPA COMPLETA VISITA L'ARCHIVIO FO-RAME 

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• Articolo pubblicato sul Corriere della Sera il 13-01-2016

 

Clicca sull'immagine per scaricare il pdf

 

• Articolo pubblicato su Ansa.it il 12-01-2016

Dario Fo, lo zingaro boxer che sfidò SS

(ANSA) - ROMA, 12 GEN - DARIO FO, RAZZA DI ZINGARO (CHIARELETTERE, PP 160, EURO 16,90). Scopre la boxe da bambino, ha grande talento e conquista strepitose vittorie ma uno zingaro come Johann Trollman, vissuto tra il 1907 e il 1943, non può essere campione. A lui il titolo è negato nella Germania nazista. La storia terribile, dimenticata, di un uomo a cui le strade del successo e degli affetti sono sbarrate viene ricostruita da Dario Fo nel suo nuovo libro 'Razza di zingaro' che esce per Chiarelettere con le preziose illustrazioni, tra cui quella di copertina, disegnate e dipinte dal Nobel con la collaborazione di Michela Casiere e Jessica Borroni. [continua a leggere...]

 

• Articolo pubblicato su ADNkronos.com il 12-01-2016

Libri: Fo racconta la storia eroica di uno zingaro che sfidò il nazismo Domani il premio Nobel presenta il suo nuovo romanzo basato su una vicenda vera

Dario Fo ha scritto un nuovo romanzo e lo presenta domani, a casa sua, a Milano. Una scelta singolare, come la storia che ci vuole raccontare. Si intitola "Razza di zingaro" (edito da Chiarelettere) ed è la storia (vera) eroica e tragica di un pugile, Johann Trollmann, che divenuto un campione di pugilato sfidò il nazismo. Era nato nel dicembre 1907, a Wilsche, nella Bassa Sassonia da una famiglia di etnia sinti, e morì a meno di quarantanni, nel 9 febbraio del 1943, nel campo di concentramento di Neuengamme, vicino Amburgo. 'Zingaro' è qualcuno che appartiene al gruppo etnico migrante, disperso in numerosi paesi d'Europa, nella Turchia asiatica, in Persia, Turkestan, Afghanistan, Belucistan, Siberia, Egitto, sulla costa settentrionale dell'Africa e perfino nell'America Settentrionale e Meridionale. Così, almeno, ci spiega l'enciclopedia Treccani, aggiungendo che "si distingue dai popoli vicini e da coloro che li ospitano per lingua, costumi e caratteri fisici". [continua a leggere...]

 


Da domani in libreria RAZZA DI ZINGARO di Dario Fo: la storia di un campione di boxe al tempo del nazismo

Una storia unica e vera, un romanzo commovente di uno zingaro campione di boxe al tempo del nazismo.

 

Lui è Johann Trollmann (1907-1943), pugile sinti nella Germania nazista, il più bravo di tutti, ma c’è un particolare: è uno zingaro.

La vita di Johann comincia subito di corsa, da quando, bambino, scopre la boxe e sale sul ring portando con sé i valori e la tradizione della sua gente, e guadagnando strepitose vittorie, una più emozionante dell’altra, con il pubblico (soprattutto femminile) in visibilio.

Ma uno zingaro non è come gli altri tedeschi: come può rappresentare la grande Germania alle Olimpiadi del 1928? Le strade del successo ben presto gli vengono sbarrate, il clima politico peggiora, il nazismo travolge tutto, anche la sua vita e quella della sua famiglia. Non importa che Johann sia il più bravo, il titolo di campione dei pesi mediomassimi gli verrà negato, nonostante la vittoria sul ring.

Da quel momento la sua vita diventa impossibile: prima il divorzio cui è costretto per salvare la moglie e la figlia, poi la sterilizzazione, la guerra cui partecipa come soldato e infine il campo di concentramento e l’ultima sfida, quella decisiva, contro il kapò, che vincerà, e per questo sarà punito. Con la morte.

Dario Fo, grazie a una ricerca meticolosa e storicamente ineccepibile di Paolo Cagna Ninchi, ancora una volta recupera una vicenda vera e dimenticata e la propone in una vibrante ricostruzione narrativa alla nostra attenzione distratta: un modo efficacissimo per parlare indirettamente del presente che non vogliamo vedere.

Solo di recente la Germania ha riconosciuto il valore e l’autenticità di questa storia consegnando alla famiglia Trollmann la corona di campione dei pesi mediomassimi negata a Johann ottant’anni prima.

Dario Fo, premio Nobel per la letteratura, ha pubblicato per Chiarelettere LA FIGLIA DEL PAPA (2014), C’È UN RE PAZZO IN DANIMARCA (2015), UN UOMO BRUCIATO VIVO (con Florina Cazacu, 2015), NUOVO MANUALE MINIMO DELL'ATTORE (con Franca Rame, 2015). Recentemente per Guanda editore ha pubblicato CIULLA, IL GRANDE MALFATTORE (con Piero Sciotto, 2014) e STORIA PROIBITA DELL'AMERICA (2015). Nel frattempo continua la sua attività pittorica con mostre ed esposizioni in varie città, non solo italiane. Le sue commedie continuano a essere rappresentate in tutto il mondo. Dopo FRANCESCO Dario Fo ha portato con successo sugli schermi di Rai 1 la storia della Callas nello spettacolo omonimo con Paola Cortellesi. 

 

Razza di Zingaro edito da Chiarelettere, Collana Narrazioni, pp. 172, Euro 16,90