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Un pittore recitante: le opere di Dario Fo in mostra a Savona dal 13 maggio all'11 giugno 2017

Sabato 13 maggio ore 18,30 è stata inaugurata presso GULLIarte IN C.SO ITALIA 201R SAVONA la mostra: DARIO FO – “Un pittore recitante”

GULLIarte prosegue le mostre programmate per il 2017, sviluppando un progetto espositivo intitolato ECHI DEL NOVECENTO con l'omaggio all'eclettico artista DARIO FO.

La mostra "DARIO FO - UN PITTORE RECITANTE"
è patrocinata dal COMUNE DI SAVONA
organizzata dal Nuovo Comitato “IL NOBEL PER I DISABILI" onlus, a cura del Dott. Lisandria.

LE RAGIONI DI UNA MOSTRA
di Cesare Lisandria

Se Dario Fo è universalmente conosciuto come uomo di teatro e Premio Nobel per la letteratura nel 1997, non altrettanto nota è la sua appartenenza al mondo della pittura. Eppure Dario Fo nasce artisticamente come pittore, ha sempre fatto il pittore: ha realizzato scenografie, bozzetti di costumi, ma anche opere pittoriche dotate di una loro autonomia espressiva. Nascere pittore vuol dire vedere la realtà attraverso le immagini, con la matita fissare le idee, catturare l’ispirazione e, infine, trasportare sul foglio di carta un preciso momento di pensiero. Lo stesso artista conferma questa prassi: “Ogni mia commedia ha dietro un canovaccio di immagini, di figure...In fondo il mio percorso è sempre stato in queste due direzioni: evocare la satira attraverso la pittura e mettere in luce la vena satirica sempre insita nei capolavori dei grandi maestri”.
E’ stata la grande mostra antologica allestita a Milano, a Palazzo Reale, nel 2012 a far scoprire al grande pubblico Dario Fo pittore a tutto tondo, cui ha fatto seguito nel 2013 la mostra a Francoforte.
Insieme abbiamo organizzato così una prima mostra nell’autunno del 2013 a Rivanazzano Terme (Voghera), quindi a Genova nel 2014, riscuotendo un grandissimo successo, a Pavia a Cuneo e a Biella ed ora qui presso la galleria GULLIarte a Savona.

Vorrei infine ricordare un’altra ragione per una mostra che si affianca a quella prima descritta. La scelta molto importante che Franca Rame e Dario Fo hanno compiuto nella loro vita: quello di dare un aiuto costante e continuo ai disabili. Dopo aver utilizzato tutti i quattrini del Premio Nobel (1.650.000.000 lire), tra cui l’acquisto di 70 pulmini attrezzati per il trasporto dei disabili e distribuiti un po’ in tutta Italia (due anche nella provincia di Pavia), hanno costituito insieme al figlio Jacopo il Nuovo Comitato ‘Il Nobel per i disabili’ Onlus ed hanno deciso, dopo averli conservati tutti quanti per oltre sessant’anni, di vendere i quadri, i disegni e le litografie di Dario e di destinare i proventi alla nuova Onlus per continuare a svolgere il suo importante compito umanitario.

La mostra prosegue fino all'11 giugno 2017 con apertura della galleria con i seguenti orari: chiuso il lunedì mattina, tutti i giorni 10.30 12.30 –15.30 19.30 Info: 019812894 – info@gulliarte


Il 24 marzo 2017 è stato inaugurato a Milano il murale per Dario Fo e Franca Rame alla Civica Scuola di Teatro "Paolo Grassi"

24 marzo 2017 - Gli ingredienti della festa sono stati due: arte urbana e teatro. Tutto è iniziato con l’inaugurazione del nuovo murale di Orticanoodles, dipinto insieme ai ragazzi del progetto B.live. Il murale monumentale e permanente dedicato a Dario Fo e Franca Rame e stato realizzato in soli 7 giorni sulle mura esterne della foresteria, nel giardino della Civica Scuola di Teatro milanese, parte del più ampio “Parco Ravizza”. Proprio qui, dove il Maestro usava spesso portare gli studenti a provare, da oggi si potrà ammirare una nuova opera d’arte dedicata alla grande coppia del teatro. Il murale, rigorosamente no profit, è stato prodotto da Fondazione Arrigo e Pia Pini con il supporto progettuale di Wit Design: grazie alle competenze di curatela e all’anima filantropica che ne muove tutti i progetti, la Fondazione milanese ha coordinato e sostenuto la realizzazione di questa opera d’arte “partecipata” che ha come protagonista il collettivo dell’Ortica che ha lavorato insieme ai B.livers, ragazzi in cura per patologie oncologiche nei vari ospedali milanesi che fanno del loro tempo libero un uso prezioso e arricchente, aderendo ad iniziative creative eccezionali come questa, che li ha visti essere assistenti en plen air, sotto la guida di un artista internazionale ben felice di immortalare le icone del teatro italiano Fo e Rame, proprio sopra il muro di una scuola di teatro della sua città. “Scegliere dove realizzare il murale è stata una fase importante del progetto” spiega Veronica Pini, Presidente della Fondazione milanese che ha permesso l’operazione culturale e filantropica “Milano è grande e ricca di numerosi supporti: un murale non si distingue solo per la visibilità ma anche per il valore, spesso simbolico, della superficie dipinta e per il sentimento che anima l’esperienza del lavoro pittorico: ecco perché abbiamo scelto di celebrare questo tributo artistico e partecipato insieme ad adolescenti che sono una testimonianza di vita e di energia. Ed è proprio questo che vogliamo lasciare in dono alla “Paolo Grassi” che tanto ha rappresentato per Fo, per la sua famiglia e per gli studenti che qui continueranno a venire ad imparare il linguaggio e l’espressione teatrale”.

Il tributo alla memoria di Dario Fo è un desiderio di tanti cittadini, espresso alla Commissione Cultura del Comune di Milano già pochi giorni dopo la scomparsa del Maestro, premio Nobel per la Letteratura nel 1997 e candidato sindaco alla Città di Milano nel 2006. "Nella valorizzazione dei beni comuni della città, la cultura e l’arte interpretano un ruolo di fondamentale importanza. Con questo pensiero ho accompagnato con entusiasmo la volontà di fondazione Arrigo e Pia Pini di donare alla città un manufatto, un' opera di arte urbana partecipata, per ricordare il maestro Dario Fo” dice Paola Bocci, Presidente Commissione Cultura del Comune di MIlano “Subito dopo la sua scomparsa, ad ottobre, con convinzione mi sono fatta interprete del desiderio espresso da molti cittadini, che Dario Fo venisse ricordato con segni visibili nella città dove ha lavorato e dove è stato Maestro per tante generazioni di artisti. Il luogo scelto per quest'opera di arte muraria a lui dedicata, primo muro realizzato in questa consigliatura, acquista un significato ancora più grande pensando al legame forte che Dario ha sempre avuto con le nuove generazioni, e in particolare con la Civica Paolo Grassi e con i ragazzi di questa scuola con cui il Maestro ha instaurato collaborazioni e legami. L'Arte urbana qui è ricordo e testimonianza, segno contemporaneo che parla di un artista e della cultura della nostra città, ponte tra generazioni e tra espressioni artistiche differenti".

La festa è continuata con un momento teatrale a cura della Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi diretta da Giampiero Solari. Il nuovo murale si è trasformato in elemento scenografico per tre giullarate interpretate da diplomati delle Scuole Civiche e tratte da opere che il Maestro Fo, durante questi ultimi anni di stretta collaborazione con la Scuola, ha virtualmente donato agli allievi della “Paolo Grassi” insieme alle sue generose lezioni. Le giullarate sono il frutto di un progetto più ampio “Il teatro di Dario Fo per le nuove generazioni”, nato nel 2011 da un’idea di Massimo Navone (allora direttore della Scuola) condivisa da Michele Bottini, docente di Commedia dell’Arte, sotto l’egida di Dario Fo e Franca Rame stessi che ne sostennero le prime fasi di studio e le successive tappe di realizzazione spettacolare, con l'obiettivo di trasmettere alle nuove generazioni di artisti la conoscenza e la pratica del proprio ricchissimo repertorio teatrale.

 

PER MAGGIORI INFORMAZIONI E PER VEDERE TUTTE LE FOTO:

Comunicato Stampa Evento: http://www.fondazionemilano.eu/teatro/2017/03/wall-art-dario-fo

Foto Galery Corriere della Sera - Milano
http://milano.corriere.it/foto-gallery/cronaca/17_marzo_24/murale-dario-...

Foto Gallery Sky Arte
http://arte.sky.it/2017/03/dario-fo-e-franca-rame-sui-muri-di-milano/

Foto Gallery Artribune
http://www.artribune.com/arti-visive/street-urban-art/2017/03/dario-fo-f...


Ricominciano questa sera le puntate di "Dario Fo e Franca Rame: la nostra storia" su Rai Cinque alle ore 21,15

 

Siamo felici di annunciare che da lunedì 10 aprile, ore 21:15, su Rai 5, riprendono le puntate di "Dario Fo e Franca Rame: la nostra storia"! Dalla 6 alla puntata 10, ogni lunedì fino all'8 maggio.

Puntata 6 - Lunedì 10 aprile 2017, Rai 5, ore 21:15
La censura televisiva, il ritorno al teatro, le lezioni ad Alcatraz

Troppo successo siamo rovinati. Deve averla pensata così la Rai quando lo scandalo di Canzonissima gli è praticamente scoppiato in mano. La trasmissione ha un successo strepitoso e proprio per quello scatena polemiche a non finire. La dirigenza Rai chiede di rivedere copioni già approvati e vuole imporre massicci tagli. La coppia Fo-Rame non ci sta e abbandona la trasmissione. Nessun altro attore vorrà sostituire i Fo. La coppia torna al teatro con il primo dei grandi racconti storici: “Isabella, tre caravelle e un cacciaballe”, dove si narra di Cristoforo Colombo e della sua impresa. Per una battuta un po’ feroce sui militari Dario viene addirittura sfidato a duello.
Ospiti: Loris Mazzetti, Antonio Ricci, Maurizio Costanzo.

Per rivedere le prime 5 puntate clicca qui

 

 


Le opere di Dario Fo in mostra ad Arezzo dal 1 Aprile al 2 Luglio 2017

 

Sabato 1 aprile, alle ore 17.30, siete tutti invitati all'inaugurazione della mostra "Dario Fo …mi sento attore dilettante e pittore professionista" presso la Galleria d’Arte La Chimera, Palazzo Chianini Vincenzi (via Andrea Cesalpino, 15 - Arezzo).

Intervengono:
Jacopo Fo – Compagnia Teatrale Fo Rame
Romano Boriosi – curatore della mostra, associazione culturale Editebro

E’ un Dario Fo meno conosciuto, per certi aspetti addirittura insospettabile, quello presentato ad Arezzo, nella mostra Dario Fo …mi sento attore dilettante e pittore professionista, ospitata nella Galleria d’Arte La Chimera (via Andrea Cesalpino, 15) di Arezzo.
Non il giullare della cultura italiana, come amava definirsi, né l’istrionico inventore del grammelot, la lingua usata in Mistero buffo, forse la sua opera più famosa, di certo tra le più rappresentate, né tantomeno il vincitore del Premio Nobel per la Letteratura (1997), bensì un Dario Fo più intimo, da cui parte l’intera essenza del suo contributo – da protagonista – alla cultura italiana, europea ed internazionale: la pittura.

“Dico sempre che mi sento attore dilettante e pittore professionista. Se non possedessi questa facilità naturale del raccontare attraverso le immagini, sarei un mediocre scrittore di testi teatrali, ma anche di favole o grotteschi satirici”, più volte ha ricordato il Maestro, ripercorrendo gli anni giovanili all’Accademia di Brera dove scelse di studiare. Anche se, quando si trovò a scegliere la strada del suo futuro, non puntò sulla pittura. Il suo talento – unico - nel narrare storie lo avvicinò al mondo del teatro dove incontrò Franca Rame, figlia d’arte, e con cui avviò, per oltre cinquanta anni, uno dei più collaudati e fecondi sodalizi artistico-culturali del panorama nazionale e internazionale.
Una carriera dedita al mondo della cultura e del teatro che sembra aver messo in ombra quello che Dario Fo è sempre stato: un pittore. In realtà la passione per la pittura non lo ha mai abbandonato perché dietro ad ogni stesura di un’opera teatrale e letteraria vi erano prima di tutto un disegno e un quadro. Lo stesso giorno in cui il Maestro ricevette il Nobel, il pubblico presente aveva tra le mani una serie di suoi disegni per seguire il discorso di ringraziamento. Tutte le opere di Fo dimostrano una grande conoscenza del repertorio d’immagini della storia dell’arte. Primo fra tutti è sicuramente Pablo Picasso, a cui sono dedicati vari quadri esposti nella mostra aretina Dario Fo. …mi sento un attore dilettante ed un pittore professionista, curata da Romano Boriosi, aperta dal 1 aprile al 2 luglio 2017 ed organizzata dall’associazione culturale Editebro e dalla Compagnia Teatrale Fo Rame.
Un percorso, quello che si snoda nelle suggestive sale di palazzo Chianini Vincenzi -  dove ha sede la Galleria d’Arte La Chimera (via Andrea Cesalpino, 15), che ospita la mostra –, per ripercorrere, attraverso una selezione di circa 50 opere, l’impronta artistico-pittorica di Dario Fo.
Il Maestro ha sempre dipinto: ha realizzato scenografie, bozzetti per costumi ma anche opere pittoriche che accompagnarono la stesura dei suoi spettacoli. Usava la pittura come mezzo per ragionare, disegnava bozzetti per fermare l’idea o per cercare di svilupparla al meglio quando le parole scritte non funzionavano a dovere, e, una volta finiti, riportava i numerosi bozzetti disegnati su tele di grandi dimensioni per dipingerli una seconda volta e creare un nuovo dipinto che spesso era più elaborato del primo.  
“Il disegno mi ha sempre aiutato a ragionare, a risolvere i problemi di trama. Mettere a fuoco il pensiero non solo con la parola ma con le immagini è un trucco meraviglioso. Artisti totali come Leonardo lo sapevano bene. […] lui era costruttore di pittura, conscio della sua forza nell’integrare la narrazione, nell’aiutare il vero. Perché l’arte, come il teatro, devono sempre essere un mezzo e mai un fine. Un meraviglioso trampolino per arrivare ad altro: alla scienza, alla conoscenza, alla verità. In tutta la mia vita non ho mai scritto niente per divertire e basta, ho sempre cercato di metter dentro I miei testi quella crepa capace di mandare in crisi le certezze, di mettere in forse le opinioni, di suscitare indignazione, di aprire un po’ le teste. Tutto il resto, la bellezza per la bellezza, l’arte per l’arte, non mi interessano”. (Dario Fo in Il mondo secondo Fo, 2007)
Nell’esposizione Dario Fo …mi sento un attore dilettante e un pittore professionista sono esposte opere dedicate alla storia di Ruzzante, alla quale Fo si è dedicato più volte nel corso della sua vita, gli studi del teatro e della pittura del ‘500, grandi tele che raccontano le ricerche sui Vangeli Apocrifi e la storia di Gesù, e anche una selezione di dipinti e bozzetti dello spettacolo Picasso Desnudo scritto assieme a Franca Rame nel 2012. Non potevano mancare alcune delle sue opere giovanili dipinte attorno al 1950 ed altre dipinte negli ultimi anni, ognuna dedicata ad una storia diversa, dotate di una loro autonomia espressiva.

 

La mostra resterà aperta al pubblico dal 1 Aprile al 2 luglio 2017
Per maggiori informazioni   https://www.editebro.it/le-mostre/dario-fo/

Contatti:
Associazione Culturale Editebro
Tel. 389 0535630
 

Ufficio Stampa Compagnia Teatrale Fo Rame
Mattea Fo
Tel. 3456308663
info@francarame.it | www.dariofo.it


Dario Fo e Franca Rame: il mestiere del narratore

Dario Fo e Franca Rame: il mestiere del narratore. Mostra a cura della Compagnia Teatrale Fo-Rame

Mostra a cura della Compagnia Teatrale Fo-Rame

Roma, Gallerie Nazionali di Arte Antica - Palazzo Barberini     
24 marzo - 25 giugno 2017
Inaugurazione: 23 marzo ore 18.00

Le Gallerie Nazionali di Arte Antica nella sede di Palazzo Barberini presentano dal 24 marzo al 25 giugno 2017 la mostra Dario Fo e Franca Rame: il mestiere del narratore, a cura della Compagnia Teatrale Fo-Rame, in collaborazione con il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.
Un evento per ricordare due degli artisti più importanti a livello nazionale ed internazionale che hanno segnato oltre mezzo secolo di storia culturale e teatrale italiana.
Gli episodi salienti della loro vicenda artistica, l’attualità storico-politica dell’epoca e le loro opere teatrali sono raccontati con le parole dei due artisti attraverso i pannelli descrittivi  che accompagnano la lettura dell’esposizione. Gli studi e le ricerche storiche, lo sviluppo di disegni e dipinti, la correzione dei testi a seconda delle reazioni degli spettatori, l’uso degli artifici della commedia dell’arte, sono alcune delle risorse che partecipavano alla incessante ricerca della giusta miscela di arti che completasse e facesse arrivare nel modo più chiaro possibile il messaggio al pubblico.
Due vite che si raccontano, due persone che riescono a creare un intreccio straordinario di favola e narrazione che arriva al culmine con la messa in scena dei loro spettacoli.
La mostra ripercorre la storia di Dario Fo e Franca Rame in un percorso di opere, circa 150, in cui sono evidenziate le fasi fondamentali della loro vita. Disegni, tele, arazzi, copioni, foto, documenti, pupazzi, maschere, costumi e oggetti di scena vengono usati per raccontare la magia di usare il palcoscenico come mezzo per narrare una storia sempre con l’obiettivo di mettere nel racconto qualcosa che potesse scuotere il pubblico, capace di mandare in crisi le certezze, di mettere in forse le opinioni, di suscitare indignazione, di stimolare la riflessione e la partecipazione in chi guarda e ascolta.
L’utilizzo del palcoscenico non aveva il solo scopo di “fare una cosa bella e far ridere le persone in sala” perché, come spesso ha ricordato Dario Fo, la bellezza per la bellezza non gli interessava.

Dario Fo e Franca Rame sono stati due artisti che hanno sviluppato una tecnica di narrazione che mette insieme tutte le loro esperienze: la pittura, la scrittura, la musica e il teatro. Questa miscela di arti ha fatto nascere una modalità di esposizione che si basa sulla presentazione pittorico-figurativa, plastica e narrativa fuori da ogni convenzione.
La mostra è una sintesi dell’enorme mole di materiali – bozzetti, disegni, tele, maschere, manichini, costumi, oggetti di scena, innumerevoli documenti e foto – conservati negli anni grazie al minuzioso lavoro di Franca Rame, lavoro che ha dato luogo alla nascita dell’Archivio Fo Rame – MusAlab, che da un anno è ospitato nella sede di Verona dell’Archivio di Stato.
Grazie a tutti questi materiali è stato creato un percorso che può far immaginare il meraviglioso Mestiere del Narratore di cui Franca Rame e Dario Fo sono stati maestri per settant’anni.

UFFICIO STAMPA BARBERINI CORSINI GALLERIE NAZIONALI:
Ufficio stampa Maria Bonmassar
+39 335-490311; ufficiostampa@mariabonmassar.com

UFFICIO STAMPA COMPAGNIA TEATRALE FO RAME:
Mattea Fo
+39 345 6308663; info@francarame.it
www.dariofo.it | www.francarame.it | www.archivio.francarame.it

INFORMAZIONI:
www.barberinicorsini.org
MOSTRA: Dario Fo e Franca Rame: il mestiere del narratore
SEDE: Roma, Palazzo Barberini, via delle Quattro Fontane, 13
INAUGURAZIONE: giovedì 23 marzo, ore 18.00 – 21.00
APERTURA AL PUBBLICO: 24 marzo al 25 giugno 2017    
ORARI MOSTRA: martedì/domenica 10.00–18.00 (lunedì chiuso)
La mostra è visitabile acquistando il biglietto per il museo

BIGLIETTO BARBERINI CORSINI: Intero 10 € - Ridotto 5 €
Il biglietto è valido dal momento della timbratura per 10 giorni in entrambe le sedi del Museo: Palazzo Barberini e Galleria Corsini.

Informazioni: tel. 06-4824184 | email: Gan-aar@beniculturali.it

 


Omaggio a Franca Rame e Dario Fo a Cesenatico: l'8 marzo 2017 inaugurazione mostra e piéce teatrale "In fuga dal Senato"

FRANCA RAME E DARIO FO A CESENATICO CON UNA MOSTRA DI DIPINTI E LO SPETTACOLO TEATRALE “IN FUGA DAL SENATO”

Per la rassegna dedicata a Franca Rame e Dario Fo a Cesenatico inaugura l’8 marzo una mostra di dipinti di Dario Fo dal titolo: “La figura femminile dipinta da Dario Fo” a cura della Compagnia Teatrale Fo Rame. L’apertura della mostra precede lo spettacolo “In fuga dal senato”, unica data in Romagna della pièce tratta dall’omonimo libro di Franca Rame, portata in scena al Teatro Comunale dagli attori Mario Pirovano e Sara Bellodi.

A conclusione della rassegna intitolata “Per Dario e Franca” del Comune di Cesenatico inaugura l’8 marzo (alle ore 18), in occasione della festa della donna, la mostra dal titolo: “La figura femminile dipinta da Dario Fo” a cura della Compagnia Teatrale Fo Rame.
In mostra, fino al 9 aprile, negli spazi della caratteristica Galleria “Leonardo da Vinci”, una selezione di circa 30 dipinti per ammirare la figura femminile attraverso la pittura di Dario Fo. Tra le opere esposte, molte delle quali realizzate proprio a Cesenatico, non potevano mancare i ritratti dedicati alla sua amata Franca. Accanto, i quadri che raccontano la comparsa di Eva nel giardino dell’Eden, quelle che raffigurano le maschere femminili della Commedia dell’Arte, una selezione delle dipinti dedicate a Lucrezia Borgia, realizzate per illustrare il romanzo “La figlia del Papa” scritto da Dario Fo a Cesenatico durante l’estate 2013, e per finire una serie di quadri dipinti dall’artista nel 1998.

“Avevo 5 anni quando arrivai a Cesenatico. Era molto diversa allora: c’erano spazi immensi, con tanti alberi, i canali e le case di un solo piano. Andavo in colonia, quella dei figli dei Ferrovieri, con mio fratello e mia sorella, e costruivo castelli di sabbia enormi nella spiaggia immensa. Quando cominciai a fare l’attore con la Compagnia arrivai in Romagna, ritornando agli spazi che avevo nella memoria e da allora non ho più abbandonato questi luoghi. Anche mia moglie li amava, e così a Cesenatico abbiamo sempre trascorso le vacanze con nostro figlio, le nostre nipoti e gli amici. Qui ho scritto la maggior parte dei miei spettacoli ”
(Dario Fo).

Dario Fo ha dipinto tutta la vita accompagnando la sua carriera di autore e attore a quella di pittore. Dopo aver studiato all’Accademia di Brera, negli anni in cui i professori sono i maestri della pittura italiana del Novecento come Carpi, Funi, Carrà, Marini, la passione per la pittura non lo ha più abbandonato, tanto che, dietro ad ogni stesura di un’opera teatrale e letteraria, vi erano prima di tutto un disegno e un quadro.

“Il disegno mi ha sempre aiutato a ragionare, a risolvere i problemi di trama. Mettere a fuoco il pensiero non solo con la parola ma con le immagini è un trucco meraviglioso. Artisti totali come Leonardo lo sapevano bene. […] lui era costruttore di pittura, conscio della sua forza nell’integrare la narrazione, nell’aiutare il vero. Perché l’arte, come il teatro, devono sempre essere un mezzo e mai un fine. Un meraviglioso trampolino per arrivare ad altro: alla scienza, alla conoscenza, alla verità. In tutta la mia vita non ho mai scritto niente per divertire e basta, ho sempre cercato di metter dentro I miei testi quella crepa capace di mandare in crisi le certezze, di mettere in forse le opinioni, di suscitare indignazione, di aprire un po’ le teste. Tutto il resto, la bellezza per la bellezza, l’arte per l’arte, non mi interessano”.
(Dario Fo in Il mondo secondo Fo, 2007)

“Ogni volta che Dario, al ristorante, in albergo, per strada, dove ti pare, faceva un disegno, un bozzetto, uno schizzo, io prendevo e archiviavo. Ho la gioia di conservare più di tremila disegni che non sono esposti, sono nei cassetti, insieme a tutti i copioni e altri materiali; e ci rimarranno finchè non troveremo il posto dove aprire al pubblico il nostro archivio, come fosse un museo”.
(Franca Rame – N.D.R. da marzo 2016 l’archivio Fo-Rame è ospitato presso la sede degli Archivi di Stato di Verona)

Sempre l’8 marzo alle ore 21.00, a seguito dell’inaugurazione della mostra, va in scena al Teatro Comunale di Cesenatico lo spettacolo “In Fuga dal Senato”, unica data in Romagna della pièce tratta dall’omonimo libro di Franca Rame, portata in scena al Teatro Comunale dagli attori Mario Pirovano e Sara Bellodi.
Il più misero fra gli uomini è quello che manca di conoscenza… cosi' Franca Rame introduce il suo libro "In Fuga Dal Senato".
È la trasposizione teatrale del libro di Franca Rame  in cui l’attrice ripercorre l’amara esperienza vissuta come parlamentare dal 2006 al 2008, dopo essere stata eletta Senatrice della Repubblica nelle liste dell’IDV. Si tratta di una testimonianza forte ed estremamente significativa di come si svolge l’attività nel Parlamento italiano, un luogo che lei stessa non esita a definire “il frigorifero dei sentimenti”, narrata senza mediazioni e con la sensibilità teatrale e comica di chi è stata da sempre sulla scena; un racconto drammatico e al contempo grottesco legato a doppio filo all’impegno civile e politico durato per decenni e mai terminato, nemmeno dopo le sofferte dimissioni avvenute a meno di 2 anni dall’elezione.

Il testo di Franca Rame è rappresentato da Mario Pirovano, attore scoperto da Dario Fo e riconosciuto dallo stesso Premio Nobel suo “erede artistico autorizzato”, e da Sara Bellodi, poliedrica attrice di cinema e teatro, attrice della Compagnia Teatrale Fo Rame che negli ultimi anni ha recitato in diversi spettacoli insieme a Dario Fo.

Franca Rame nasce il 18 Luglio 1929 a Parabiago in provincia di Milano, figlia di Domenico Rame ed Emilia Baldini, attori girovaghi di tradizione antichissima. Dopo l'incontro con Dario Fo e il matrimonio, fonda insieme al marito una compagnia teatrale che ottiene uno straordinario successo, anche in Europa. Nel 1962 viene loro affidata la conduzione di Canzonissima, la trasmissione più importante della televisione Italiana. La Rai impone tagli e modifiche ai loro testi, Dario e Franca non accettano. Nel 1964 i Fo ritornano a teatro e portano in scena “Settimo ruba un po' meno”, che denuncia la corruzione italiana 30 anni prima di Mani Pulite. I Fo recitano al di fuori dei circuiti ufficiali e subiscono anche la censura del Partito Comunista. Franca, indignata, restituisce la tessera. Il 9 Marzo del 1973 è sequestrata e violentata da un gruppo di fascisti. La sua testimonianza diventerà molti anni dopo un monologo teatrale che reciterà lei stessa in moltissimi teatri europei. Nel 1997 Dario Fo diventa Premio Nobel per la letteratura, con il Premio arrivano 1.650.000.000 di lire, che verranno interamente devoluti al comitato Un Nobel per i disabili fondato dallo stesso Dario Fo e da Franca Rame. Nel 2006 Franca Rame viene eletta senatrice con il partito Italia dei Valori, con oltre 500.000 mila voti. Molte sono le battaglie che ha combattuto in due anni che rimane al Senato, fra cui una raccolta fondi per le famiglie dei militari italiani morti durante la guerra nei Balcani a causa dell'uranio impoverito. Lo spettacolo “In fuga dal Senato” è la testimonianza di questo periodo di impegno civile e politico.

La rassegna “Per Dario e Franca” (organizzata dal Comune di Cesenatico in collaborazione con Apt Servizi Emilia Romagna) fa parte dei numerosi eventi organizzati quest’anno dalla Compagnia Teatrale Fo Rame. Sempre all’interno della rassegna dedicata ai due grandi artisti il 10 febbraio al Teatro Comunale di Cesenatico Mario Pirovano ha recitato “Mistero Buffo” di Dario Fo. Il 28 gennaio 2017 a Jacopo Fo è stata consegnata dal Sindaco di Cesenatico Matteo Gozzoli una targa in ricordo dei genitori in occasione della messa in scena del suo spettacolo intitolato “I calzini sul comò (ti amo ma non li trovo)!”.
E intanto prosegue su Rai5 tutti i lunedì sera alle 21.15 la messa in onda della serie intitolata “Dario Fo e Franca Rame: la nostra storia”. Una rilettura degli ultimi sessant’anni di storia del teatro e della società italiana attraverso gli spettacoli e la biografia del premio Nobel Dario Fo e della sua compagna d'arte e di vita, Franca Rame.

INFO SULLA MOSTRA:
La figura femminile dipinta da Dario Fo
Galleria “Leonardo da Vinci” Cesenatico
Dall’8 marzo al 9 aprile 2017
Inaugurazione: mercoledì 8 marzo, ore 18.00

Orari di apertura:
sabato ore 9.00-13.00 e 15.00-20.00;
domenica ore 9.00-20.00

Ingresso gratuito

Per informazioni:
infomusei@cesenatico.it – tel. 0547 79205

INFO SULLO SPETTACOLO:
In Fuga dal Senato
Teatro Comunale di Cesenatico
Mercoledì 8 marzo 2017

Ingresso: posto unico € 10

Per informazioni e prenotazioni:
Ufficio Cultura Comune di Cesenatico, via Armellini 18 – tel. 0547 79274
dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle ore 13 

Email: cultura@cesenatico.it
Facebook: www.facebook.com/teatro.cesenatico

UFFICIO STAMPA Compagnia Teatrale Fo Rame
Tatiana Tomasetta                             
ufficiostampa@tatianatomasetta.it             
Tel. 338 9179905                             
www.dariofo.it - www.francarame.it            
www.archivio.francarame.it                  


Dario Fo e Franca Rame: la nostra storia - Palinsesto puntate in onda su Rai5

PRIMO CICLO - 5 PUNTATE

Puntata 1 (lunedì 13 febbraio 2017, Rai 5, ore 22:15)
“Buon compleanno Dario Fo!”
Puntata dedicata alla festa per i 90 anni del Premio Nobel al teatro Melato di Milano a marzo 2016.
Per rivedere su RaiPlay clicca qui

Puntata 2 (lunedì 20 febbraio 2017, Rai 5, ore 21:15)
“L’infanzia”
Una vita in teatro quella di Franca Rame che recita per la prima volta a sei giorni di vita in braccio alla sua mamma. E Dario cresciuto a Porto Valtravaglia ascoltando le storie dei soffiatori di vetro e dei pescatori.
Per rivedere la puntata su RaiPlay clicca qui

Puntata 3 (lunedì 27 febbraio 2017, Rai 5, ore 21:15)
“Brera”
Lei bellissima e molto corteggiata non si rassegna all’idea che quel “Lungone” lì non la guardi nemmeno e allora gli schiocca un bacio traditore tra le quinte del teatro dove stanno recitando.
Ed è così che inizia una grandissima storia d’amore lunga oltre 60 anni.

Per rivedere la puntata su RaiPlay clicca qui

Puntata 4 (lunedì 6 marzo 2017, Rai 5, ore 21:15)
“Il cinema, Carosello, le farse”
A Roma, nella capitale del cinema, Dario scrive e interpreta Lo Svitato, per la regia di Carlo Lizzani. Un gran film che verrà rivalutato nel tempo diventando un vero e proprio cult movie.
E poi i caroselli, veri e propri capolavori in pochi minuti, le prime commedie ispirate ai canovacci della famiglia Rame.
Per rivedere la quarta puntata clicca qui

Puntata 5 (lunedì 13 marzo 2017, Rai 5, ore 21:15)
“Canzonissima”
Franca e Dario inventano un teatro nuovo. “Chi ruba un piede è fortunato in amore” e “Aveva due pistole con gli occhi bianchi e neri” sono vere e proprie storie che raccontano la realtà usando ironia e satira pungenti. E quindi arriva anche la censura, come farsela mancare?
L’inizio dell’avventura di Canzonissima.
Per rivedere la quinta puntata clicca qui

 

SECONDO CICLO - 5 PUNTATE

Puntata 6 (lunedì 10 aprile 2017, Rai 5, ore 21:15)
"La censura televisiva, il ritorno al teatro, le lezioni ad Alcatraz"
Troppo successo siamo rovinati. Deve averla pensata così la Rai quando lo scandalo di Canzonissima gli è praticamente scoppiato in mano. La trasmissione ha un successo strepitoso e proprio per quello scatena polemiche a non finire. La dirigenza Rai chiede di rivedere copioni già approvati e vuole imporre massicci tagli. La coppia Fo-Rame non ci sta e abbandona la trasmissione. Nessun altro attore vorrà sostituire i Fo.
La coppia torna al teatro con il primo dei grandi racconti storici: “Isabella, tre caravelle e un cacciaballe”, dove si narra di Cristoforo Colombo e della sua impresa. Per una battuta un po’ feroce sui militari Dario viene addirittura sfidato a duello.
Ospiti: Loris Mazzetti, Antonio Ricci, Maurizio Costanzo.
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Puntata 7 (lunedì 17 aprile 2017, Rai 5, ore 21:15)
"La Milano degli anni ’60. Settimo ruba un po’ meno"
Le notti milanesi si popolano di strani personaggi: Enzo Jannacci, Giorgio Gaber, Cochi e Renato, Enrico Intra. Nelle vecchie osterie dei Navigli si possono incontrare intellettuali, scrittori, pittori. Tutti con una gran voglia di respirare aria nuova dopo l’oscurità della guerra, di sperimentare nuovi linguaggi e nuove forme artistiche.
Dario Fo e Franca Rame mettono in scena Settimo, ruba un po’ meno. E per la prima volta la politica e la corruzione e l’imbroglio di Stato vengono raccontati in modo grottesco e paradossale. Franca Rame è la protagonista indiscussa della commedia nel ruolo di Enea, una becchina un po’ ubriacona.
Ci raccontano quegli anni Enrico Intra, Ornella Vanoni, Renato Pozzetto, Cochi Ponzoni, Ivana Monti.
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Puntata 8 (lunedì 24 aprile 2017, Rai 5, ore 21:15)
"Ci ragiono e canto"
Il ruolo dei canti e della musica popolare, e il loro contributo alla poetica dello sghignazzo, nel teatro di Dario Fo e France Rame. Questa puntata si concentra sugli anni in cui i due artisti frequentano la compagnia del Nuovo Canzoniere Italiano e comprendono la forza dei canti di lavoro e di rivendicazione che ispireranno lo spettacolo "Ci ragiono e canto" e una delle sue canzoni più celebri, "Ho visto un re". Nel corso degli anni Sessanta, il Nuovo Canzoniere Italiano, animato da personalità di assoluto rilievo culturale, tra cui Gianni Bosio, Roberto Leydi, Ivan Della Mea, Sandra Mantovani, Giovanna Marini, permette all'Italia del boom di riscoprire la ricchezza del patrimonio musicale popolare. Fo e Rame non rimangono indifferenti davanti alla portata di questo rinvenimento e decidono di rendere fruibili canti di lavoro e di rivendicazione ad un pubblico più vasto con lo spettacolo "Ci ragiono e canto".
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Puntata 9 (lunedì 1 maggio 2017, Rai 5, ore 21:15)
"La signora è da buttare"
Una satira feroce contro l'America guerrafondaia che insanguinava il Vietnam. Nello spettacolo "La signora è da buttare"(1967) la clownerie e il circo della Compagnia Colombaioni entrano a pieno titolo nell'impianto farsesco della compagnia Fo-Rame. Oggetto della dissacrazione è l'America, modello culturale dominante, potenza politica ed economica che costringe il mondo - e l'Italia - a chinare la testa, mentre è coinvolta in quegli anni nel lungo, sanguinoso e contestatissimo conflitto in Vietnam. Franca Rame diventa così, di volta in volta, allegoria dei presidenti statunitensi che si sono alternati al potere, sotto un tendone circense in cui vengono messe a nudo le "tare" Usa: consumismo, razzismo, cinismo e violenza. Al contempo, lo spettacolo sembra suggerire che è proprio il ruolo della donna a dimostrarsi salvifico e di riflesso a rendere il teatro delle donne necessario: se le madri andassero in guerra accanto ai figli, in breve gli scontri cesserebbero. Con interventi di Flavio Colombaioni, Paola Cortellesi, Dacia Maraini, Luciana Castellina, Andrea Purgatori.
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Puntata 10 (lunedì 8 maggio 2017, Rai 5, ore 21:15)
"Corso di Porta Romana"
E quando non erano in scena, non stavano preparando un nuovo spettacolo, insomma, quando non lavoravano dove e come vivevano Franca Rame e Dario Fo?In realtà Dario lavorava sempre, se non scriveva pensava, anche quando dormiva e disturbava Franca che lo definiva un "metafisico pensante". In questa puntata andiamo a sbirciare nella loro vita privata. Con Mario Pirovano faremo un giro nella casa di Milano e scopriremo che Franca cucinava uno straordinario osso buco e Dario era, a suo dire, un genio del risotto alla milanese. E per il resto? Stefano Benni ci racconta della loro lunghissima storia d'amore, Antonio Ricci delle battaglie civili in cui Franca lo coinvolgeva.
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