Libri

i Libri scritti da Dario Fo

Lettera di Francis Ford Coppola a Dario Fo

Nel 2002 ho scritto un libro che s’intitola “Il paese dei mezaràt – I miei primi sette anni (e qualcuno in più)” ed oggi scopro che uno dei più importanti registi al mondo, Francis Ford Coppola, lo ha letto e lo ha apprezzato tanto d’avermi scritto questa lettera:

 

My Dear Mr. Dario Fo,

I write in order to relate my enjoyment in reading MY FIRST SEVEN YEARS (Plus a Few More) and to praise it. For me, it was a breath of springtime and warmth – sharing your first impression of life in the Lake Maggiore wonderland of your youth, the sweet impression of life, the focus of your father’s work with the railroad, first love – and all the extraordinary characters you allowed me to know.

And the fabulous portrait of your phenomenal grandfather Bristìn – “the only teaching peasant in the world”! – his analysis of smell was a revelation.

Thank you so much.

 

If ever you find yourself in California, you would be most welcome at our winery in the Napa Vally where I would express my admiration in person.

 

Sincerely,

Francis Ford Coppola

 

 

TRADUZIONE IN ITALIANO

 

Mio caro Dario Fo,

Scrivo per esprimere il mio piacere nell’aver letto “Il paese dei mezaràt – i miei primi sette anni (e qualcuno in più)” e per lodarlo.

Per me, è stato un soffio di primavera e di calore - condividere la tua prima impressione della vita nel paese delle meraviglie sul Lago Maggiore, la tua giovinezza, la dolce impressione della vita, il lavoro di tuo padre alla ferrovia, il primo amore - e tutti gli straordinari personaggi che mi hai permesso di conoscere.

Favoloso è il ritratto del tuo fenomenale nonno Bristìn -  “l'unico insegnante/contadino al mondo"! - La sua analisi dei profumi è stata una rivelazione.

Grazie mille.

 

Se mai ti troverai in California sarai il benvenuto presso la mia azienda vinicola nella Napa Vally dove vorrei esprimere la mia ammirazione di persona.

 

Cordiali saluti,

Francis Ford Coppola

 

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DARWIN - L’UNIVERSO IMPOSSIBILE NARRATO DA DARIO FO CON DIPINTI E PUPAZZI dal 5 agosto al 15 settembre 2016 a Cesenatico

5 agosto – 15 settembre 2016

Palazzo del Turismo “Primo Grassi”

viale Roma 112, CESENATICO

Mostra personale di DARIO FO

DARWIN

L’UNIVERSO IMPOSSIBILE NARRATO DA DARIO FO CON DIPINTI E PUPAZZI

Ho voluto raccontare la storia delle scoperte che il più grande scienziato ha assicurato al mondo intero. Perché? Perché siamo ignoranti. Siamo in troppi a non sapere da dove veniamo e perché. Troppi hanno contrastato le teorie darwiniane per motivi religiosi, e tuttora ciò avviene. Darwin fa ancora andar fuori dai gangheri chi non crede nella scienza e si rifugia nell’oscurantismo. 

 

 

Dario Fo presenta per la prima volta in assoluto la vita di Charles Darwin in un racconto commentato da dipinti anche di grandi dimensioni trasformando in un gigantesco fumetto la storia spesso sconosciuta del più grande ricercatore degli ultimi secoli.

Una narrazione che si avvale dei più disparati espedienti plastici e cromatici: dipinti, sculture, pupazzi, sagome, bassorilievi e figure intagliate. Il tutto nella speranza di suscitare attraverso il fantastico l’attenzione e lo stupore di ognuno e riuscire a trasportarlo nell’immaginario nei luoghi più inaspettati del nostro mondo.

La mostra sarà allestita al Palazzo del Turismo “Primo Grassi” di Cesenatico che accoglierà a partire da venerdì 5 agosto a domenica 6 novembre 2016 la grande avventura dello scienziato padre della teoria dell’evoluzione.

Dario Fo continua a stupirci per la curiosità e la sete di sapere che lo porta a misurarsi con storie e personaggi sempre nuovi ma fondamentali per capire il progresso e la storia dell’uomo e ricostruisce attraverso i carteggi che Darwin intrattenne con i suoi contemporanei e le testimonianze dell’epoca, oltreché attraverso i libri che uscirono in risposta e anche in polemica con le sue teorie, tutto il percorso accidentato dei suoi studi, facendo emergere la ricchezza e il fascino di un personaggio unico.

Dal fantastico viaggio intorno al mondo a bordo della Beagle alla consacrazione della comunità scientifica, fino alle polemiche e ai contrasti con la Chiesa.

Dario Fo da molti anni trascorre le estati nella sua casa di Sala di Cesenatico dove, insieme alla sua compagna di una vita Franca Rame, ha scritto alcune fra le sue più importanti opere teatrali. Questa casa si trasforma in un laboratorio creativo all’interno del quale l’artista realizza i suoi dipinti insieme ai giovani della sua bottega.

Cesenatico è stata ed è per Dario Fo un luogo di riposo e di ispirazione ed è fiera di annoverare questo grande uomo di teatro fra i suoi cittadini onorari.

A settembre la storia di Charles Darwin raccontata da Dario Fo diventerà un libro, DARWIN. MA SIAMO SCIMMIE DA PARTE DI MADRE O DI PADRE? edito dalla casa editrice Chiarelettere.

L’allestimento di questa mostra è stato realizzato con l’impiego della cosiddetta bottega, una forma organizzata di collaborazione artistica che risale al Rinascimento.

I componenti della bottega sono Enrico Bartolini, Jessica Borroni, Michela Casiere, Margherita Pigliapochi, Luca Vittorio Toffolon, Jacopo Zerbo.

 

ORARI DI APERTURA

5 agosto > ore 10-24

dal 6 agosto all’11 settembre > ore 15-24

dal 12 settembre al 15 settembre > ore 14-19

INGRESSO LIBERO

Info: IAT 0547673287

 

CONFERENZA STAMPA

4 agosto > ore 11

Palazzo del Turismo Primo Grassi

viale Roma 112, CESENATICO

 

- Ufficio stampa Compagnia Teatrale Fo-Rame:

Margherita Pigliapochi 3394184080 - info@francarame.it

- Ufficio stampa Palazzo del Turismo:

Margherita Montanari 3281004145 -

m.montanari@cesenatico.it

Stefano Spada 3281004145 – s.spada@cesenatico.it

Nuovo libro di Dario Fo con Giuseppina Manin: DARIO E DIO - In libreria dal 17 marzo 2016 edito da Guanda

 

Dario Fo da sempre è un ateo militante, ma anche un curioso del sacro, che ha esplorato a più riprese in molte opere.

Maestro di teatro e di letteratura, Dario Fo da sempre è un ateo militante, ma anche un curioso del sacro, che ha esplorato a più riprese in molte opere, a cominciare dal suo capolavoro, Mistero Buffo. Il sacro, la Chiesa, i santi e i fanti nel corso del tempo sono stati non soltanto i suoi bersagli, ma i suoi interlocutori privilegiati. Dall’immenso patrimonio dei testi ufficiali e apocrifi, della cultura popolare, dell’arte visiva ha tratto spunto per riletture personalissime della Bibbia e dei Vangeli, della figura di Maria, del rapporto di Gesù con le donne, dell’invenzione della Chiesa e delle sue tante malefatte.

Tutto questo con ironia provocatoria, mai blasfema o irrispettosa. E ora Dario Fo decide di tirare le somme della sua lunga e avventurosa esplorazione nei misteri più o meno buffi della fede e della religiosità. Si diverte a fare i conti a modo suo con Dio e quel che ne consegue: dalla Genesi all’Apocalisse, dall’Inferno al Paradiso, dal Regno dei Cieli a quello degli uomini.

'Dario e Dio', in libreria per Guanda il 17 marzo, in cui stimolato da Giuseppina Manin, alla vigilia dei 90 anni il premio Nobel torna a esplorare i misteri più o meno buffi della fede e della religiosità.

"Il discorso con Dio - spiega Fo - è un pretesto per parlare di noi, della nostra vita e di tutti i luoghi comuni che si sono tirati fuori sia nella religione che nella tradizione popolare. Su quello che ci racconta la Bibbia e altre storie legate alla Bibbia stessa".

Ironico, provocatorio, Fo nel libro invita a riflettere, a modo suo, sulle contraddizioni di questo Dio: "Crea un figlio e subito lo tratta male, pretende ubbidisca dopo aver dichiarato che c'è il libero arbitrio. Lo caccia dal Paradiso e lo avverte che soffrirà, patirà la fame, la sete. Farà insomma una vita di m..... Ma perché lo hai creato allora, sapevi già tutto?" sottolinea Fo.

Su queste contraddizioni per il Nobel c'è "un po' tutto. C'è la storia di tutte queste storie nella fede e nella religione. Ci sono tutte le allusioni, l'uomo, la sua evoluzione e cambiamento. Si parla dell'oggi".

Giuseppina Manin che gli chiede: 'Ma tu hai mai pregato?' e Fo risponde: "Qualche volta, da bambino...". E poi riflette: "Dall'Inquisizione all'Isis... La logica è la stessa: io sono nel giusto, io ho la verità, e tu no. E allora per evitare il propagarsi di eresie, di punti di vista dissenzienti, si accendono roghi, si tagliano gole, si seminano bombe. Sempre in nome di Dio, si intende".

In questo viaggio tra fede e religione, santi e miracoli Fo racconta anche se stesso, il rapporto con i genitori in quel intersecarsi tra vita e arte che contraddistingue il suo percorso. Nelle ultime pagine del libro, dedicate a "La sindrome dell'Apocalisse" fa un ritratto piuttosto deprimente del nostro stare al mondo: "Giacché abbiamo la fortuna di vivere orami del tutto anestetizzati, evitiamo scossoni che possano risvegliarci. Lasciateci dormire sereni e soddisfatti del nulla in cui viviamo"

 

- DARIO FO, GIUSEPPINA MANIN 'DARIO E DIO' (GUANDA, PP 171, EURO 15). Per acquisti online clicca qui

 

- Per sfogliare la rassegna stampa, aggiornata giorno per giorno, visita l'archivio FO-RAME online (clicca qui)

 

Il Teatro a disegni di Dario Fo con Franca Rame: volume a cura di Marisa Pizza e Andrea Balzola, con un video di Giuseppe Baresi

 

Un focus sulla progettazione degli spettacoli teatrali e televisivi mediante sequenze di disegni che non riguardano solo i costumi e le scenografie ma anche la regia, le situazioni sceniche e le azioni dei personaggi. Il volume segue passo per passo, spettacolo dopo spettacolo, l'evoluzione di questa originalissima dimensione creativa di Fo, un dialogo mirato con lui e Franca Rame.

Fo ha inventato lo storyboard teatrale che si intreccia, fin dall'atto dell’ideazione, con la scrittura teatrale. I suoi storyboard, che in alcuni casi (come in “Johan Padan…” e “Marino libero…”) diventano anche parte integrante della scena e dell’azione teatrali, sono un supporto fondamentale sia per la realizzazione dei copioni sia per le regie teatrali e televisive.

I curatori, Marisa Pizza e Andrea Balzola, seguono passo per passo, spettacolo dopo spettacolo, l’evoluzione di questa originalissima dimensione creativa di Fo, attraverso un dialogo mirato con lui e Franca Rame.

Il testo è illustrato dalle immagini di Fo, con una particolare impaginazione che accentua l'elemento visivo.

Al volume si accompagna una documentazione video realizzata da Giuseppe Baresi, che presenta l'intervista-dialogo con Dario Fo e Franca Rame, e una visita-lezione di Fo all'Accademia di Brera, dove si è formato come artista.

Il teatro a disegni di Dario Fo con Franca Rame rappresenta anche la prima uscita pubblica dell’Archivio Rame-Fo, che si appresta a diventare un Museo-Archivio Multimediale con tutti i materiali realizzati (filmati, copioni, disegni e dipinti, scenografie, costumi, etc.), accessibile ad un ampio pubblico non solo di studenti, studiosi e professionisti di settore.

La presentazione del libro si è tenuta al Piccolo Teatro Studio Melato martedì 23 febbraio 2016 e, oltre agli autori, all'evento hanno partecipato anche Dario Fo, Filippo Del Corno e Maurizio Savoja.

 

Per maggiori info sul libro clicca qui.

 

 

RAZZA DI ZINGARO di Dario Fo - Rassegna Stampa

Razza di zingaro

 

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• Articolo pubblicato sul Corriere della Sera il 13-01-2016

 

Clicca sull'immagine per scaricare il pdf

 

• Articolo pubblicato su Ansa.it il 12-01-2016

Dario Fo, lo zingaro boxer che sfidò SS

(ANSA) - ROMA, 12 GEN - DARIO FO, RAZZA DI ZINGARO (CHIARELETTERE, PP 160, EURO 16,90). Scopre la boxe da bambino, ha grande talento e conquista strepitose vittorie ma uno zingaro come Johann Trollman, vissuto tra il 1907 e il 1943, non può essere campione. A lui il titolo è negato nella Germania nazista. La storia terribile, dimenticata, di un uomo a cui le strade del successo e degli affetti sono sbarrate viene ricostruita da Dario Fo nel suo nuovo libro 'Razza di zingaro' che esce per Chiarelettere con le preziose illustrazioni, tra cui quella di copertina, disegnate e dipinte dal Nobel con la collaborazione di Michela Casiere e Jessica Borroni. [continua a leggere...]

 

• Articolo pubblicato su ADNkronos.com il 12-01-2016

Libri: Fo racconta la storia eroica di uno zingaro che sfidò il nazismo Domani il premio Nobel presenta il suo nuovo romanzo basato su una vicenda vera

Dario Fo ha scritto un nuovo romanzo e lo presenta domani, a casa sua, a Milano. Una scelta singolare, come la storia che ci vuole raccontare. Si intitola "Razza di zingaro" (edito da Chiarelettere) ed è la storia (vera) eroica e tragica di un pugile, Johann Trollmann, che divenuto un campione di pugilato sfidò il nazismo. Era nato nel dicembre 1907, a Wilsche, nella Bassa Sassonia da una famiglia di etnia sinti, e morì a meno di quarantanni, nel 9 febbraio del 1943, nel campo di concentramento di Neuengamme, vicino Amburgo. 'Zingaro' è qualcuno che appartiene al gruppo etnico migrante, disperso in numerosi paesi d'Europa, nella Turchia asiatica, in Persia, Turkestan, Afghanistan, Belucistan, Siberia, Egitto, sulla costa settentrionale dell'Africa e perfino nell'America Settentrionale e Meridionale. Così, almeno, ci spiega l'enciclopedia Treccani, aggiungendo che "si distingue dai popoli vicini e da coloro che li ospitano per lingua, costumi e caratteri fisici". [continua a leggere...]

 

Da domani in libreria RAZZA DI ZINGARO di Dario Fo: la storia di un campione di boxe al tempo del nazismo

Una storia unica e vera, un romanzo commovente di uno zingaro campione di boxe al tempo del nazismo.

 

Lui è Johann Trollmann (1907-1943), pugile sinti nella Germania nazista, il più bravo di tutti, ma c’è un particolare: è uno zingaro.

La vita di Johann comincia subito di corsa, da quando, bambino, scopre la boxe e sale sul ring portando con sé i valori e la tradizione della sua gente, e guadagnando strepitose vittorie, una più emozionante dell’altra, con il pubblico (soprattutto femminile) in visibilio.

Ma uno zingaro non è come gli altri tedeschi: come può rappresentare la grande Germania alle Olimpiadi del 1928? Le strade del successo ben presto gli vengono sbarrate, il clima politico peggiora, il nazismo travolge tutto, anche la sua vita e quella della sua famiglia. Non importa che Johann sia il più bravo, il titolo di campione dei pesi mediomassimi gli verrà negato, nonostante la vittoria sul ring.

Da quel momento la sua vita diventa impossibile: prima il divorzio cui è costretto per salvare la moglie e la figlia, poi la sterilizzazione, la guerra cui partecipa come soldato e infine il campo di concentramento e l’ultima sfida, quella decisiva, contro il kapò, che vincerà, e per questo sarà punito. Con la morte.

Dario Fo, grazie a una ricerca meticolosa e storicamente ineccepibile di Paolo Cagna Ninchi, ancora una volta recupera una vicenda vera e dimenticata e la propone in una vibrante ricostruzione narrativa alla nostra attenzione distratta: un modo efficacissimo per parlare indirettamente del presente che non vogliamo vedere.

Solo di recente la Germania ha riconosciuto il valore e l’autenticità di questa storia consegnando alla famiglia Trollmann la corona di campione dei pesi mediomassimi negata a Johann ottant’anni prima.

Dario Fo, premio Nobel per la letteratura, ha pubblicato per Chiarelettere LA FIGLIA DEL PAPA (2014), C’È UN RE PAZZO IN DANIMARCA (2015), UN UOMO BRUCIATO VIVO (con Florina Cazacu, 2015), NUOVO MANUALE MINIMO DELL'ATTORE (con Franca Rame, 2015). Recentemente per Guanda editore ha pubblicato CIULLA, IL GRANDE MALFATTORE (con Piero Sciotto, 2014) e STORIA PROIBITA DELL'AMERICA (2015). Nel frattempo continua la sua attività pittorica con mostre ed esposizioni in varie città, non solo italiane. Le sue commedie continuano a essere rappresentate in tutto il mondo. Dopo FRANCESCO Dario Fo ha portato con successo sugli schermi di Rai 1 la storia della Callas nello spettacolo omonimo con Paola Cortellesi. 

 

Razza di Zingaro edito da Chiarelettere, Collana Narrazioni, pp. 172, Euro 16,90 

 

 

Storia Proibita dell'America: Rassegna stampa 2015

 Dal 5 novembre in libreria: finalmente Guanda pubblica il libro tanto atteso che racconta la storia degli Indiani Seminole!

Storia proibita dell’America

Di Dario Fo
Con la collaborazione di Jacopo Fo, Doris Corsini, Daniela Baldacchino, Dora Grittani Battaglino, Massimo Capotorto, Vania Di Febo, Davide Staunuovo Polacco, Claudia Rordorf, Daniela Trenti. 

Questo libro ha richiesto anni di ricerche, un viaggio in Florida... e una settimana di discussione, musica e teatro alla Libera Università di Alcatraz.  

I film di Hollywood raccontano le vicende degli indiani sconfitti. Ma ignorano la storia dell’unica tribù che non si arrese mai: i Seminole, una società matriarcale e pacifica, nemica della schiavitù, con protagonisti indimenticabili. Come John Horse, un nero scatenato capace di truffare i bianchi e di conquistare alla causa del suo popolo gli schiavi delle piantagioni facendo comizi-spettacolo. O come Mae Tiger, condottiera meticcia che organizzerà una decisa ed energica azione culturale. O James Billie, veterano seminole del Vietnam che dovrà affrontare, al ritorno in patria, il nemico più insidioso, la droga, e per difendere la sua gente sbaraglierà le truppe del narcotraffico.
Un’incredibile storia di resistenza umana e comunitaria lunga secoli, dai primi insediamenti in Florida allo sbarco dei conquistadores spagnoli, alle battaglie contro le truppe inglesi e poi statunitensi, scritta come un romanzo da un grande ribelle del nostro tempo.

 

IL FATTO QUOTIDIANO - 10 novembre 2015 

Per scaricare il pdf dell'articolo clicca qui 

 

L'UNITA' - 10 novembre 2015

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Rassegna stampa online: 

-  www.reset-italia.net

-  www.redacon.it

-  www.illibraio.it

 

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