"DARIO FO E FRANCA RAME: LA NOSTRA STORIA" torna in onda lunedì 4 settembre alle 21.15 su Rai5

La fondazione di Nuova Scena, associazione con cui Dario Fo e Franca Rame portano il loro teatro fuori dai circuiti ufficiali per incontrare operai e contadini, e la nascita di “Mistero Buffo”, spettacolo manifesto di Fo. Riparte da questi due momenti - raccontati dalla puntata in onda lunedì 4 settembre alle 21.15 su Rai5 - il nuovo il ciclo di documentari “Dario Fo e Franca Rame. La nostra storia”, che Rai Cultura dedica alla vita e al teatro dei due grandi artisti.

Cinque appuntamenti inediti in prima serata, in onda il lunedì fino al 2 ottobre, che ripercorrono in parallelo l’impegno politico dei due attori e gli eventi che hanno segnato il panorama politico e civile italiano tra gli anni ’60 e ’70. Nel 1967, all’alba della stagione della contestazione, Dario Fo e Franca Rame prendono una decisione rischiosa quanto ambiziosa: ostacolati dall’Eti, che sembra voler impedire i loro spettacoli dai circuiti nelle sale italiane, stabiliscono di portare il loro teatro verso gli operai e i contadini, disertando quindi i teatri ufficiali ed esibendosi in Case del Popolo, circoli del dopo lavoro e Arci.

La compagnia progetta un palcoscenico montabile e smontabile, allestito grazie all’esperienza pregressa di Franca nella compagnia di famiglia, e sperimenta soluzioni sceniche e tecniche inusuali, “abitando” nell’arco di pochi anni oltre 80 luoghi extra-teatrali. Nasce così l'Associazione Nuova Scena, politicamente vicina al Pci e all’Arci, attraverso la quale la coppia arriva a portare in tournée fino a sei spettacoli contemporaneamente, differenziando il repertorio a seconda delle piazze, e a teorizzare una forma drammatica che oppone ideologicamente il teatro di parola della tradizione al teatro d’azione che, attraverso l’irruzione del corpo nella drammaturgia rivela le istanze politiche della classe operaia e lavoratrice. In quegli anni vede infatti la luce “Mistero Buffo” (approdato poi alla Rai nel ’77), una forma drammatica plasmata sulla ritualità dei misteri medioevali e delle sacre rappresentazioni e ricalcata sullo schema delle giullarate a partire da un canovaccio che si snoda intorno a precise chiavi comiche e tragiche. Fo e Rame arrivano a questa elaborazione, che sarà il loro capolavoro, attraverso lo studio di fonti testuali medioevali, coadiuvati da filologi e studiosi: l’invenzione linguistica del grammelot coniugata a quella tematica che di volta in volta impronta e modella i “misteri” riconducendoli all’attualità, così come il protagonismo del corpo dell’attore rappresentano elementi in linea con la poetica e la teorica del cosiddetto “Terzo Teatro” (quello messo in scena da Eugenio Barba, Jerzi Grotowski, Leo de Berardinis, Peter Brook, Julian Beck e Judith Malina ecc.), che proprio in quegli anni germogliava internazionalmente ed implicava nell’atto teatrale un’eticità radicale aderente ad un approccio quasi mistico che vede nel teatro una vocazione.

La puntata ripropone le immagini da “Grammelot di Scapino”, “Gramelot dello Zanni”, “Gramelot dell’avvocato inglese” e da “Accorrete gente, sono arrivati i giullari!” di Carlo Barsotti e ospita interventi di Maurizio Scaparro, Giuseppina Manin, Rosanna Brusegan, Marco Paolini, Ascanio Celestini, Marco Baliani. Gli appuntamenti successivi racconteranno invece l’esperienza artistica e politica della Comune, sorta a ridosso degli anni di piombo, e culminata nel successo mondiale di “Morte accidentale di un anarchico”.

Puntata numero 11
Scoppia il '68, l’Italia è scossa da manifestazioni di protesta, cortei di studenti, operai che rivendicano maggiori diritti sul posto di lavoro.
Si cerca un nuovo modo di intendere la vita stessa e la cultura ne è lo specchio.
Dario Fo e Franca Rame nei teatri tradizionali ci stanno stretti e decidono di uscire dai soliti circuiti per portare il loro teatro a chi a teatro non ci va mai. Ecco quindi che vanno a rappresentare i loro spettacoli nei Palazzetti dello Sport, nelle Case del Popolo, nelle fabbriche occupate e costruiscono palcoscenici, impianti, inventano nuovi strumenti per l’acustica e le luci.
Sono anni faticosissimi ed esaltanti, con platee composte da migliaia di persone.
E’ proprio in questo periodo che nasce l’opera più importante di Dario Fo: Mistero Buffo. Lo spettacolo che dà voce a chi non l’ha mai avuta, raccontando la storia dal punto di vista del popolo.
Scopriamo come è nato questo capolavoro e la potenza del gramelot con interventi di Jacopo Fo, Maurizio Scaparro, Giuseppina Marin, Marco Paolini, Ascanio Celestini, Rosanna Brusegan, Marco Baliani.
Lunedì 4 settembre 2017, ore 21:15, su RAI5.

Per rivedere le prime 10 puntate andate in onda fino a oggi clicca qui http://www.dariofo.it/taxonomy/term/217